L’identità frutto in evoluzione della coscienza [sentiero13]

Possiamo quindi dire che il processo di apprendimento è caratterizzato da una crescente armonia fra intenzione e azione, fra coscienza e identità? Che nel processo di apprendimento avviene il progressivo affievolirsi dell’identità che ha in un primo tempo dovuto strutturarsi, definirsi, per poter essere veicolo di esperienza?

A nulla servirebbe, nella dimensione dello spazio e del tempo, la coscienza che non avesse i veicoli espressivi che poi generano l’identità e attuano le esperienze. Ci sarebbe un’intenzione ma tale rimarrebbe. Tutta la vita così come la conosciamo su questo piano di coscienza è dovuta alla mediazione/creazione operata dalla mente/identità: dal foglio bianco la mente estrae la forma e la anima sulla base delle informazioni e delle direttive che giungono dalla coscienza.

Raccolta fondi per le iniziative editoriali del Sentiero contemplativo

Potremmo, per semplificare, paragonare la mente/identità a un computer: l’operatore/coscienza imposta delle operazioni che poi il PC esegue a seconda del sistema operativo installato, condizionato dalla qualità del processore, dalla presenza di eventuali malware o virus, dalla velocità della connessione internet, dall’azione dell’antivirus o del firewall o da altro.
Il computer/identità ha una relativa autonomia nell’eseguire i processi impostati dall’operatore/coscienza: quella relativa autonomia è anche relativa autoconsapevolezza che induce un senso di essere, di esserci, di esistere.

Nell’immagine la rappresentazione grafica dello stesso principio qui descritto, elaborata a suo tempo per esprimere concetti simili proposti dal Cerchio Ifior.

La risultante è che il computer/identità afferma: io sono, ho un nome, ho un confine. Riconosco che ricevo impulsi dall’operatore/coscienza ma attribuisco grande valore al mio esserci perché senza di esso nulla sarebbe: il computer/identità in virtù della sua composizione (mente-emozione-corpo) e del transito continuo di dati dalla e verso la coscienza, sviluppa questo livello di autoconsapevolezza.

Essenzialmente attraverso un gioco di riflessi l’identità si sostanzia della realtà che ha contribuito a creare – e questi le rimandano un’immagine, dei dati che la definiscono, la contornano, la configurano. “In virtù dei contenuti che mi appartengono, io sono.”

Anche la coscienza si specchia nei suoi corpi inferiori ma la sua affermazione è diversa, essendo diversamente strutturata: “In virtù delle esperienze che conduco, sento.”
Non ‘sono’, ‘sento’. ‘Sono’ è una definizione, ‘sento’ è una sintesi, una connessione di livelli, un ponte tra livelli d’esistenza.

La coscienza connette l’intenzione prima, quella che le giunge dall’Assoluto, con la consapevolezza del sentire che la struttura e genera la realtà attraverso i corpi transitori di cui l’identità è il frutto. Unisce l’alto col basso e tutti gli elementi dell’esperienza. La mente/identità è il gesto del tagliacarte che estrae una forma dal foglio bianco: non unisce, non collega, separa.
Questo per sua natura, sua meccanica: se così non fosse non potrebbe creare il molteplice.

In una certa fase del processo di creazione della realtà, l’identità ha un ruolo importante, essa deve essere strumento affidabile, efficace a disposizione della coscienza. Più si affina e struttura il sentire più questo dà luogo a una identità fluida: la coscienza costantemente cerca il mezzo più idoneo per realizzare i propri bisogni di esperienza e di comprensione. Di vita in vita plasma i suoi veicoli secondo le sue necessità.

Questa è la ragione per cui l’educazione ha così tanta importanza. L’educazione forma e struttura i veicoli dell’identità, l’immagine di sé, il modello interpretativo che poi si userà per tutta un’esistenza. Più l’identità è plasmata secondo i valori della ricerca, della tolleranza, della collaborazione, più è strumento docile.

Più è condizionata da un modello culturale basato sull’egoismo, sulla competizione, sulla sopraffazione, più si rafforza l’elemento della separazione. D’altra parte l’educazione è relativa all’ampiezza del sentire che la genera: un sentire ampio dà luogo a un modello educativo inclusivo; un sentire limitato a un modello esclusivo.
Se in una società le avanguardie di sentire sono emarginate questa sarà governata dalla parte più limitata del sentire stesso. Dal libro L’Essenziale.

Tutti i post ‘Le basi del Sentiero contemplativo’
NB: il testo che compare in questi post in alcuni passaggi differisce sostanzialmente dal contenuto del libro, questo perché, nei dieci anni trascorsi, molte cose abbiamo approfondito e compreso meglio.
D’altra parte, oggi non riusciremmo a esprimerci con la semplicità di ieri mentre il nostro obbiettivo, nel riprendere questi contenuti, è proprio quello di dare a chi ci legge un testo semplice, per un approccio di base al Sentiero contemplativo.


3 commenti su “L’identità frutto in evoluzione della coscienza [sentiero13]”

  1. Molto ben fatto, ma il senso di essere, il “sentire” di esistere mi viene di attribuirli alla coscienza e non al monitor. Chiaro che siamo nel campo delle esemplificazioni, mai completamente esaustivo, tuttavia l’idea che mi son fatto in questi anni di frequentazione è che il monitor non esiste come oggetto a sé stante. Le Guide lo affermano in abbondanza. Il monitor lo vedo un po’ come una “maschera” che indossa la coscienza, la quale, specchiandosi nella vita appunto si fa un’idea della maschera che assume. L’identificazione appartiene secondo me alla coscienza e non è altro che il grado di adesione della coscienza alla maschera. Quanto più la coscienza aderisce all’immagine della maschera e si identifica con essa, tanto più l’identità è marcata e viceversa mi vien da dire. Ma chi sono io per dire queste cose? Infatti le fico senza pretese se non quella di esporre la mia percezione. Tanto farlocca quanto sacra.

    Rispondi

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings