Una sorella nel cammino scrive: E poi ti sale una rabbia spaventosa, inutile, nociva, gli altri da noi non vogliono rabbia, vogliono sorrisi e assertività.
E sale il mostro, un mostro rosso che rivendica diritti, peraltro tutti giusti.
Ma perché non taci? Fai buon viso a cattivo gioco. Ti conviene. E invece no, lui esce come una vampata di un drago, un lanciafiamme. Rivendica giustizia, denuncia, dice.
Perché non taci? Guarda, osserva la miseria dell’uomo e non ti curare.
rabbia
La morte di un figlio
La morte di un figlio è la morte di un mondo, del mondo che quei genitori hanno conosciuto dal momento che è nato. Le febbri e le paure; i primi passi e le prime parole; il primo natale. Il momento di addormentarsi, le parole di una storia, il rimbocco delle coperte, il chiudere la porta … continua..
La compassione è la sfida più grande quando in noi il bisogno di giustizia è urgente
Questa discussione in Comunità del Sentiero mi induce ad alcune riflessioni. In alcuni di noi il bisogno di giustizia, di pulizia, di rispetto bussa con urgenza e produce, non di rado, una frustrazione interiore, una ribellione, una protesta colorata spesso di rabbia. Reazioni molto umane, comprensibili, condivisibili. Inutili. Parlano di noi e del nostro non … continua..
Krishnamurti. Può mai esserci una giusta rabbia?
Può mai esserci una giusta rabbia? O c’è soltanto la rabbia?
Potete osservare la rabbia senza spiegazioni o giustificazioni?