Ciò che il monaco coltiva senza fine è il superamento di ogni identificazione: questa è la sua pratica primaria.
monaco
Contemplazione: il monaco vede l’asino e sente l’infinito Essere
(Per la nozione di monaco vi rimando a questo testo). Ogni creatura risponde di ciò che è e a ciò che è, essere monaci è rispondere a un imprinting esistenziale, a una chiamata che non dà scampo.
Il monaco vive nel mondo con il cuore della Via
Mi diceva una sorella, giorni fa: io mi immergo nelle questioni del mondo che divengono tutta la mia esistenza e ogni tanto riemergo con una inquietudine, ed è quella inquietudine che mi riconnette alla Via.
La continuità nella consapevolezza unitaria
Il processo di unificazione richiede una continuità, una ritmicità serrata della consapevolezza unitaria. Non è possibile una consapevolezza unitaria permanente, pertanto c’è un perderla e un ritrovarla, ma il ritmo deve essere serrato.