Sabato scorso, durante la consueta Via del monaco mensile, ho affrontato un tema mai discusso prima; l’intuizione era sorta poco prima e così l’avevo appuntata.
corpo akasico
L’illuminazione fuori dalle nebbie. Zazenshin 3.5 (zen29)
Fonte: capitolo “Documenti” Shobogenzo zazen shin (anno di redazione da parte di Dōgen:1242) del MANUALE DI MEDITAZIONE ZEN, di Carl Bielefeldt. Berkeley e Los Angeles: University of California Press, 1989.
Quando necessario proporremo la traduzione di Aldo Tollini comparsa nel suo: Pratica e illuminazione nello Shōbōgenzō. Ubaldini editore. Proporremo inoltre alcune traduzioni di Nishijima-Cross.
Cerchio Firenze 77: essere coscienza 17
Ho detto che il piano akasico è il piano che recepisce gli individui: infatti, è questo piano che noi abbiamo sempre indicato sede della coscienza individuale, la quale si costituisce man mano che l’individuo, incarnandosi, ha delle esperienze.
Dōgen, Busshō: il multiforme corpo autentico 9 [busshō9.3]
Quanto all’insegnamento: la natura autentica non è grande, non è piccolo, non allinearti alle persone mondane né ai discepoli del Teravada.