Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

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– Atteggiamento meditativo: la disconnessione da ogni identificazione attraverso il ritorno a zero attuato con un impulso volitivo. – Disposizione contemplativa: la risultante di una vasto complesso di comprensioni unite al frutto della disconnessione e del superamento organico dell’identificazione; non comporta impegno volitivo. La disposizione contemplativa attraversa l’essere vuoto di soggetto. – Azione: l’attitudine al fare, […]

Il post di Alessandro di ieri parla di questo. Più si comprende il vivere, il suo senso profondo, più si entra nella dimensione del quotidiano, del feriale, del piccolo fatto che invece di perdersi tra mille altri piccoli fatti insignificanti e anonimi, assume rilevanza e centralità.

quando atomi di sentire entrano nei corpi e tutto coinvolge e converge

In ambito spirituale ed esistenziale nulla di ciò che apparteneva al mio immaginario di ricercatore è divenuto realtà. Non saprei nemmeno di cosa fosse pieno quell’immaginario, c’era solo una tensione a divenire altro e quella spirituale mi sembrava la strada che in quella alterità mi potesse condurre.

Attraverso la nostra umanità così limitata, nell’assenza di tempo del presente che accade, splende la natura dell’assoluto. Osservi questa vita che ti attraversa e scompari travolto dal suo irrompere.

Nell’esserci senza scopo, senza finalità alcuna, si manifesta la vita così com’è, libera di noi e della nostra pretesa. Attraverso noi la vita canta se stessa.

Da Elena un commento al post di ieri: “Nell’osare creare situazioni di condivisione, c’è ancora il protagonista, colui o colei che si manifesta con l’intento di poter essere strumento creativo al servizio dell’armonia, dell’unità, poi, appena colui/colei che si è manifestato fa un passo indietro, accade il movimento dell’amore così pregnante da modellare ogni cosa. […]

Che cosa ci attraversa e chi si fa attraversare? Che cos’è la realtà quando non la riduciamo a noi, quando non ci serve, quando le permettiamo di stare lì senza allungare le mani della nostra mente per inglobarla, colorarla, giudicarla. Che cosa è la realtà allora? E’ quello che è, nient’altro. E’ quello che è […]