Posa lo sguardo su ciò che c’è e che è sempre altro da te [P4]

Nel contro-processo della via della Conoscenza si crea un’abitudine a dubitare di qualunque percorso di trasformazione interiore, per smetterla di puntare lo sguardo su di voi e spostarlo su altro da voi – dal limite al non-limite – in cui appare un mondo che non parla più di voi, perché vi libera dalla prigione del vostro ‘io’.

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Atteggiamento meditativo, disposizione contemplativa, azione

– Atteggiamento meditativo: la disconnessione da ogni identificazione attraverso il ritorno a zero attuato con un impulso volitivo.
– Disposizione contemplativa: la risultante di una vasto complesso di comprensioni unite al frutto della disconnessione e del superamento organico dell’identificazione; non comporta impegno volitivo. La disposizione contemplativa attraversa l’essere vuoto di soggetto.
– Azione: l’attitudine al fare, all’operare, al controllare e al modificare la realtà.

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L’avanzare delle dimensione contemplativa del vivere

Il post di Alessandro di ieri parla di questo. Più si comprende il vivere, il suo senso profondo, più si entra nella dimensione del quotidiano, del feriale, del piccolo fatto che invece di perdersi tra mille altri piccoli fatti insignificanti e anonimi, assume rilevanza e centralità.

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L’illusione dello spirituale e la semplice realtà della vita

In ambito spirituale ed esistenziale nulla di ciò che apparteneva al mio immaginario di ricercatore è divenuto realtà.
Non saprei nemmeno di cosa fosse pieno quell’immaginario, c’era solo una tensione a divenire altro e quella spirituale mi sembrava la strada che in quella alterità mi potesse condurre.

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L’accadere gratuito

Attraverso la nostra umanità così limitata,
nell’assenza di tempo del presente che accade,
splende la natura dell’assoluto.
Osservi questa vita che ti attraversa
e scompari travolto dal suo irrompere.

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