Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Zazen, la meditazione propria dello zen, è la pratica del sedersi lasciando che la realtà sia, senza nulla perseguire, di nulla rammaricarsi, a nulla ancorarsi se non all’esperienza dell’accadere.
E’ un risiedere in ciò che attimo dopo attimo sorge alla consapevolezza lasciando che tutto venga e tutto vada: bastando la vita a se stessa non ha bisogno che noi si aggiunga qualcosa su ciò che essa porta.
I pensieri, le emozioni, le sensazioni sorgono e tramontano, vengono osservate senza identificazione e senza connotazione, senza giudizio, senza aspettativa, senza necessità di coltivarle in alcun modo.
La persona risiede nell’essere corpo, esperienza precisa e inequivocabile dello zazen che, naturalmente, non è soltanto essere corpo fisico, è essere l’esistente, ciò che è.
Lo zazen è la radice della meditazione nel Sentiero contemplativo, ciò che ci radica nella vita, ciò che ci costituisce comunità nella via: piattaforma esistenziale a cui incessantemente torniamo.

La postura
zazen (2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le mani

Zazen-hands

 

 

 

 

 

 

La camminata-del-mezzo-piede (kinhin)
Kinhin-footing

 

 

 

 

 

 

 

Inchino semplice
General-bow

 

 

 

 

 

 

Inchino profondo
General-sanpai

 

 

 

 

 

 


Letture sullo zazen

Immagini da:
La postura http://goo.gl/5O2sgK
Le mani, kinhin, inchini: http://goo.gl/Nk9FKY

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *