Queste beatitudini sono state trasmesse da una entità denominata La Voce durante una seduta del Cerchio Firenze 77.
umiltà
Contemplazione: consapevoli di non conoscere (beatitudini1.1)
Queste beatitudini sono state trasmesse da una entità denominata La Voce durante una seduta del Cerchio Firenze 77.
Dal sentire all’azione: coerenza, autoindulgenza, umiltà
La coerenza è la corrispondenza tra sentire/pensiero/azione.
Il compreso trova manifestazione in ciò che pensiamo, proviamo affettivamente ed emotivamente e in ciò che agiamo quotidianamente.
La questione della coerenza non si pone quando una comprensione è completamente acquisita e strutturata: si pone prima di allora, quando ancora mancano dei tasselli al suo pieno dispiegamento.
Quando un determinato aspetto del vivere e dell’essere è stato compreso, non c’è scelta: prima di allora c’è spazio per l’interferenza della cultura, dell’identità, della morale.
Torto, ragione, umiltà
Torto, ragione, umiltà. Dizionario del Cerchio Ifior Una delle cose più difficili per il nostro Io (e, di conseguenza, per noi stessi) è quella di ammettere di essere dalla parte del torto. Impostare un rapporto sulla dicotomia «torto e ragione» è un errore non da poco – ci dicono le Guide – perché pone già … continua..
Umiltà e conoscenza di sé
Umiltà. Dizionario del Cerchio Ifior L’umiltà – ci dicono le Guide – è uno dei requisiti essenziali per riuscire a procedere nella conoscenza di se stessi. Essere umili non significa vivere passivamente ritenendosi al di sotto degli altri, bensì essere consapevoli che si ha sempre molto da imparare e che quello che si conosce veramente … continua..
Il lungo cammino incontro a sé
Ogni volte che c’è un gruppo, ho l’occasione di vedere lo stato dell’arte dei processi di comprensione che avvengono nelle persone.
Ogni volta che qualcuno viene, oppure va, si dischiudono orizzonti, resistenze, chiusure, disponibilità.
Il cammino incontro a sé è lungo e il neofita, se non è dotato di un buon grado di umiltà, di questo non si rende conto e si racconta cose che non hanno fondamento.
Il cammino è lungo anche per la persona che lo percorre da tempo e, per questa, il dono dell’umiltà è ancora più necessario.
1- Cambiare il paradigma in uso e attraverso il quale si interpreta la realtà personale e quella sociale, richiede tempo, studio, esercizio, frequentazione di persone che il nuovo paradigma usano ferialmente.