Seduta particolarmente ricca di argomenti e stimoli, in cui emerge con chiarezza la centralità che Seth attribuisce alla coscienza multidimensionale.
ciò che è
La ceramista, la yogini, il duale e il Ciò-che-È
Di seguito due interventi social su due temi differenti ma che riguardano lo stesso stadio terminale dell’esperienza.
Oltre limite e non limite integrandoli entrambi
Scrive un fratello nel suo tema per la “Via del monaco” di sabato prossimo: In questa nuova fase del Sentiero in cui si lavora davvero su piani sottili e ci si sporge su dimensioni rarefatte, spesso abbiamo insistito sulla questione del limite come “autocensura” che ci nega l’esperienza dell’Essere Assoluto.
Dōgen, Inmo: il Ciò-che-È
Traduzione dall’originale giapponese di Jiso Forzani. Alcuni confronti con la traduzione di A. Tollini. Alcuni commenti di uma. Inmo, Dōgen: la realtà così com’è (Ciò-che-È, quiddità, talità) 1-2 Inmo, Dōgen: il Ciò-che-È base dell’esistere 3 Inmo, Dōgen: ogni Ciò-che-È apre su un nuovo livello di esso 4 Inmo, Dōgen: nell’ottica del Ciò-che-È, tutto è Ciò-che-È … continua..
Cerchio Firenze 77: la vera vita è il sentire 21
Vedete come tutto viene elaborato dalla mente. Uno parla ed esprime un concetto ed ecco che chi ascolta, captando il messaggio, elabora il suo significato confrontandolo con quanto crede o sa o è capace di supporre.
La vita nell’Essere di chi non è più
La metafora del deserto indica la vita lontana dai valori del “mondo”, vita orientata da una moltitudine di archetipi transitori cui il nostro sentire aderisce e di cui è parte costituente e attiva. Il contemplativo diviene uno straniero perché ogni aderenza agli archetipi transitori viene meno e così si consegna a una vita nel deserto.