Parole rivolte ai contemplativi (non a quelli della domenica che non incorrono in quanto qui presentato).
ritmo
Contemplazione: la cura per la cella
Il contemplante dedica estrema cura alla cella interiore. Estrema cura che si sostanzia in riti e ritmi.
Contemplazione: i ritmi quotidiani tra Essere e divenire
Il ritmo quotidiano ha una dimensione interiore e una esteriore: il contemplante sente innanzitutto il ritmo in sé nella dinamica fluttuante della sua consapevolezza d’Essere e divenire.
La vita monastica nel medioevo12: osservanza e regolarità
Una delle caratteristiche più straordinarie della vita monastica è la sua estrema regolarità. Tutto vi è regolato, controllato, minutamente organizzato, programmato, con una minuzia incredibile. I fatti della vita quotidiana—il pasto, le cure del corpo, il modo di salutare l’abate o di ricevere gli ospiti, di rompere il pane o di bere, i gesti di cortesia— sono descritti punto per punto nei consuetudinari. Per ogni giorno. Per tutti i giorni della vita.
La pausa: da fatto occasionale a ritmo del vivere
Dal post Nella pausa c’è l’irrompere della vita dentro il quotidiano: Nella pausa c’è l’irrompere della vita dentro il quotidiano, quello stesso che l’uomo fa parlare essenzialmente di lui: dei suoi sentimenti, dei suoi pensieri, dei suoi progetti, delle sue piccole beghe o grossi ‘problemi’, delle sue etichette e delle sue relazioni.