[3.] Dico ancora di più: finché l’uomo cerca in tutte le sue opere qualcosa di ciò che Dio può o vuole donare, egli è uguale a questi mercanti.
sentire
L’esistenza è un grande soliloquio?
solilòquio s. m. [dal lat. tardo soliloquium; propr. «il parlare a sé, tra sé stesso»]. Treccani
Consapevolezza, autoconsapevolezza, Tutto/Niente
Sabato scorso, durante la consueta Via del monaco mensile, ho affrontato un tema mai discusso prima; l’intuizione era sorta poco prima e così l’avevo appuntata.
Cerchio Firenze 77: la strutturazione del sentire e l’io 40
[…] I centri di «sentire» nell’Esistente sono due: l’Assoluto, cioè l’Uno, e i microcosmi, cioè i «molti nell’Uno».
Il superamento degli archetipi religiosi e culturali [braak21.1]
Il commento di uma a [braak21].
Cerchio Firenze 77: cenni sul sentire akasico 33
Questa sera vi siete domandati: «Ma questa storia dell’evoluzione, come va a finire? Quando l’individuo ha finito di “sentire” i fotogrammi del piano fisico, del piano astrale, ha finito, lascia, abbandona la ruota delle nascite e delle morti, che cosa succede? Che cosa avremo da fare?».