Ciò che la mente ci nasconde. Il libro (95 pp. A4)

È un libro che raccoglie la sostanza dell’insegnamento della via della Conoscenza, e che attraverso una formulazione sintetica lo rende accessibile anche a coloro che non hanno modo di affrontare i libri e le dispense trasmesse in tanti anni.

Ordine e guazzabuglio: gli opposti che la mente usa [V31]

Un partecipante: Avere delle priorità significa dare un ordine alle cose.
No, significa subire un ordine, cioè costringervi lì dentro. Voi uomini vi sentite spesso obbligati a mediare fra aspirazioni vostre e altrui, fra vincoli e opportunità, vale a dire fra azioni mosse da un desiderio e situazioni esterne che temete possano inibirle.

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Il mondo per sé, il mondo in sé [V30]

L’uomo si ribella a sentirsi dire che il tempo non gli appartiene, però è così. Tutto accade e niente è a sua disposizione: non il tempo, non gli altri, non la realtà che diviene. Tutto non-è, ma si può anche dire che tutto è vuoto assoluto.

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Mai vivete l’altro come ciò che c’è in quel momento [V29]

Mentre state vivendo un fatto presente, già costruite su di esso delle ipotetiche conseguenze, e quindi lo vivete in base a ciò che non c’è. In quel momento siete collocati fisicamente nel presente, ma con l’attenzione rivolta al mondo mentale, intenti a costruire interpretazioni ‘possibili’ da sostituire a ciò che c’è.

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Il tempo dell’immaginazione e i suoi oggetti psichici [V28]

La resa alla vita si gioca sul tempo. È il tempo della mente l’ambito, del tutto particolare, in cui l’uomo si sente costretto a sperimentare la resa alla vita, che non nasce dalla sua volontà di accettazione, ma dal sentirsi deprivato di quello che voi tutti amate molto, vale a dire l’essere padroni di un tempo stabilito a priori, o perlomeno di mantenerne una buona parte a vostra disposizione.

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Guardare al presente, non ai contenuti della mente [V26]

Voi mettete in campo le vostre condizioni anche nel relazionarvi con l’altro da voi e, quando riscontrate una diversità rispetto ai principi che avete stabilito, non guardate all’altro come a colui che può aiutarvi ad abbattere le vostre barriere, ma come colui che vi ostacola nello sforzo di mantenerle sempre più solide.

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La mente, non vedendo l’unità, crea gli opposti e si schiera [V24]

Vi è stato detto che quel che governa la vita è l’impersonalità, però voi vi sentite sempre chiamati in causa. Certo, poi dite che ci sono anche cose che non vi riguardano, cioè i fatti insignificanti, vale a dire tutto quello che non vi colpisce, non vi danneggia, non porta né gioia, né amarezza, poiché considerate vita solo quello che suscita il vostro interesse.

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