Prendo lo spunto da questo post di fratel Paolo apparso sul sito del Monastero di Bose.
Scritto ricco di spunti a partire dai versetti di Giovanni che f. Paolo va a commentare, ed è da Gv. che vorrei iniziare.
fede
Dogen, Busshō: è un idolo la fede? 3 [busshō3]
All’udire la parola natura autentica la maggior parte di coloro che studiano la via di Budda ne perverte il senso nell’io come è inteso nella via deviata di Senika.[1]
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/8: non Cristo, l’essenza
“Come hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; come hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto quanto ve lo faranno a cagione del mio nome, perché non conoscono Colui che mi ha mandato”.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/7: il Cristo rinnegato
Continuando nelle nostre lezioni sui Vangeli, troviamo un episodio rammentato da tutti gli Evangelisti; episodio che può sembrare poco importante, mentre è molto significativo.
La fede o l’esperienza della natura autentica?
La conseguenza logica è che la liberazione non è lo sradicamento delle impurità mentale […] ma la fede nel fatto che si è illuminati fin dall’inizio, ovvero l’insight della propria vera natura.
Fa’ che possa aver fame e sete di Te
Tiepido è il fuoco interiore della nostra fede.
Paurose sono le nostre identità.
Viene il giorno, nel cammino interiore di una persona, in cui essa ha fame e sete di Te.