Stereotipi e sciocchezze seppelliscono il contemplativo sotto una coltre di irrealtà.
morale
La morale personale e il sentire che evolve
Se avette tempo, leggete quello che il Cerchio Ifior dice sulla morale.
L’esperienza dell’evoluzione del sentire è plastica, concreta, quasi fisica direi: si inscrive nei comportamenti quotidiani, nei pensieri che attraversano la mente, nella qualità e quantità delle emozioni, nelle relazioni soprattutto.
È nel rapporto con l’altro che tutto si palesa e si evidenzia: i passi compiuti e quelli da compiere, sono sotto i nostri occhi quando l’altro bussa con il suo essere, i suoi bisogni, le sue richieste, le sue paure.
Morale e armonia col sentire
Morale. Dizionario del Cerchio Ifior Come abbiamo detto più volte il concetto di «morale» non è qualcosa di fisso e ben definito nel tempo, ma si tratta di un concetto estremamente variabile, di pari passo con i mutamenti della società. Basta pensare al secolo scorso (quindi non molto tempo fa) quando suscitava scalpore e invettiva da … continua..
Aborto, morale, responsabilità nella visione del Cerchio Ifior
Aborto. Dizionario del Cerchio Ifior Se accettiamo quello che dicono le Guide nell’insegnamento filosofico (ma la stessa cosa viene detta in molte altre religioni, persi no in quella cattolica, intransigente oppositrice della possibilità di abortire) tutto quello che accade accade perché è già scritto che accada (in ambito religioso: «niente può essere al di fuori della … continua..
La necessità delle esperienze
Si chiede Caterina: “La coscienza ha bisogno di attingere ai dati che le servono. Può aver bisogno di attingere da un’adozione, da un bambino di zero giorni, o dalla vendita di organi. Se regolamentiamo qualcosa possiamo cambiare i dati che servono alla coscienza di qualcuno? A quella coscienza servono i discorsi su cosa è giusto? Nel divenire un venditore di organi può attingere dati dai discorsi di qualcuno e cambiare idea? Anche sì, anche no. Quindi non si può far nulla. All’infuori che rispettare tutte le esperienze che servono alla coscienza. E aspettare che le esperienze si esauriscano?”
Una coscienza è spinta dalla necessità di acquisire comprensioni e in questo suo tentativo non è la morale a trattenerla.
I limiti della morale e la necessità di sperimentare della coscienza
Gruppo di approfondimento del Sentiero contemplativo, sabato 9 novembre, ore 15,45-18,30. Il tema: La piena manifestazione di sé e il pieno dimenticarsi per lasciare spazio a qualcosa di più vasto. Osare esistere ed essere. I limiti posti dalla morale e le necessità della coscienza di sperimentare. Immagine tratta da www.ilpost.it, Keith Haring.
Chi crea la realtà in cui viviamo?
Dice Eddy: “..è possibile che per capire che l’energia atomica è pericolosa si debba arrivare a tragedie della portata di Chernobyl o di Fukushima? O buttare una bomba su Nagasaky?
Sicuramente questi avvenimenti hanno permesso di comprendere qualcosa a molti esseri, ma non vi sembra eccessivo, folle, malsano?..”
L’Assoluto, se è assoluto, contiene in sé tutte le possibilità; se così non fosse sarebbe solo parte tra parti.
Giusto, non giusto
Tratto dal periodico Vidya, Novembre 2009 Giusto e non-giusto, come ogni altra coppia di opposti, appartengono al mondo del divenire; sono il risultato di una frammentazione, di un vedere parziale perciò imperfetto. Il non-giusto, come il giusto, nasce infatti da una concezione riduttiva della Vita, dall’incapacità da parte della coscienza di accogliere in se stessa … continua..