All’ultima VDM (09.05.2026) durante la discussione del tema di N. è sorto uno spunto che ha condotto a un approfondimento decisivo.
divenire
Cerchio Firenze 77: virtuale frantumazione del Sentire Assoluto 36
[…] Per farvi comprendere che il movimento che osserviamo con i sensi del corpo fisico, che il susseguirsi delle sensazioni che percepiamo grazie al corpo astrale, che il mulinello di pensieri che s’inseguono nelle nostre menti ha un’altra esistenza, […] abbiamo dovuto servirci di Verità-punti-di-passaggio.
Dōgen, Busshō: commento (1) di J.Forzani a Busshō 12 [busshō12.2]
[Sommario IA] Viene confrontata la visione di Seian (“il tutto è il tutto che vive: natura autentica ente”) con quella di Dai I (“il tutto è il tutto che vive, natura autentica niente”), evidenziando come quest’ultima sia ritenuta superiore per la sua capacità di evitare la cristallizzazione in dogmi.
Vivere tra Essere e divenire, tra unità e frammentazione
Dovessi definire l’individuo-che-è-la-condizione-unitaria, quello che altri chiamano “l’illuminato”, direi: è colui/ei che sente la frammentazione quanto l’unità e non oscilla tra le due ma nell’unità – condizione stabile in cui risiede – sente la frammentazione indotta dall’essere incarnato e immerso nel duale.