Ciascuno di noi ha una visione antropomorfica e piuttosto infantile della complessa struttura umana e cosmica, ovunque proiettiamo l’immagine di noi, l’illusoria immagine che stiamo percependo e concependo, perché naturalmente percepiamo ciò che concepiamo.
intenzione
L’intenzione e il formarsi dell’ambiente astrale 3
Nel primo post di questa serie L’intenzione e la costruzione dell’ambiente fisico esistenziale 1, siamo partiti dall’esempio della formazione dell’ambiente fisico dell’Eremo dal silenzio: continueremo, per rendere semplice l’approccio, con lo stesso riferimento.
Rendendo il dono altruistico, ve ne appropriate [78A]
Abbiamo già visto che per voi l’amore è dono, e che nel progettarlo e nell’offrirlo il vostro sguardo è puntato sia sul risultato dell’azione, su cui mettete il vostro marchio, sia su come l’altro risponde, vale a dire se accoglie o non accoglie, o se addirittura rifiuta; quindi se vi elogia o vi trascura, o anche se vi denigra.
Il dono ha un valore in sé, non conta l’intenzione [68A]
Noi, oggi, renderemo evidente il vostro sottile inganno nel dire: “Io dono”, e soprattutto il fatto di non essere consapevoli che state parlando di un atto che vi trascende. E mentre voi non osate contraddirci, già le vostre menti borbottano, borbottano, borbottano.
Non si può separare il sognatore dal sogno
Quando diciamo che una è l’intenzione della coscienza e un’altra può essere quella del’identità, diciamo una sciocchezza.
Distinguere la coscienza dal portatore di nome è come voler separare il sognatore dal sogno.
Posso vedere ogni sfumatura dell’intenzione?
Dov’è la radice profonda
di un pensiero che mi attraversa,
di un’emozione che sale,
di una azione che avvio?
Ciò che ci separa da noi stessi e dall’Assoluto
Per ciò che pensiamo, proviamo, agiamo c’è sempre un cosa, un come, un perché.
Qui voglio sostenere una comprensione: non è tanto il cosa e il come pensiamo, proviamo, agiamo, ma il perché che ci mantiene connessi al sentire, a noi stessi, all’Assoluto, o ci aliena da esso.
Il perché riguarda l’intenzione: cosi muove quel pensiero, quell’emozione, quell’azione?
Qui parliamo di una persona consapevole, che sa osservarsi, non parliamo di chi vive e impara sperimentando e sbattendo.
Intenzione, giudizio, azione
Intenzione. Dizionario del Cerchio Ifior Il concetto di «intenzione» è il nucleo centrale dell’insegnamento etico-morale delle Guide, dal quale prendono il via molte cose che riguardano l’individuo incarnato e la sua interiorità: dalla gratificazione ai sensi di colpa, dalla conduzione dei rapporti con se stessi alla conduzione dei rapporti verso gli altri, fino ad arrivare all’abbandono del … continua..
Curiosità e intenzione
Curiosità e intenzione. Dizionario del Cerchio Ifior Soltanto apparentemente ciò che viene detto in queste riunioni è semplice. In realtà, esse trattano di tutte le cose che a voi sono più vicine e, quindi, alla fin fine, più importanti per comprendere la vostra vita perché ognuno di voi ha comunque la curiosità almeno di arrivare … continua..
Tutta la realtà è una proiezione della coscienza
Qui trovate un compendio dell’escatologia cristiana: a noi sembra che, non avendo l’autore dell’omelia altro paradigma che quello della propria fede, mostri una difficoltà nel scendere nella profondità del simbolo che le stesse scritture a lui sacre gli aprono.
Tutta la realtà è simbolo e tutta parla dei processi dell’interiore: personali, individuali, collettivi.
Agire nel non agire
Comunità per la via della Conoscenza | Voce nell’impermanenza
Informazioni \ La sezione del sito dedicata
Soggetto: Ognuno di voi è qui perché – comunque – ritiene di averne fatta di strada da quando ha cominciato a risvegliarsi al cammino interiore; anche se poi vi dite che di strada ne dovete fare ancora molta. E per incontrare che cosa? Che cosa volete incontrare, facendo altra strada, o passo dopo passo, o salto dopo salto?
Un partecipante: La parte nascosta di me stesso.
Soggetto: Andando dentro te stesso attraverso la via della Conoscenza tu incontri sistematicamente un’assenza; se incontri una presenza non sei dentro la via della Conoscenza, ma dentro una qualsiasi altra strada che parla di evoluzione, cioè di un qualcosa che ti appartiene e che migliora; ma in quel caso ci sei sempre tu e c’è sempre ciò che riguarda te, e così mai incontri tutto ciò che non è tuo.