Sull’origine dell’insoddisfazione

Dice Scifo nel post del Cerchio Ifior che uscirà il 23.3:
L’insoddisfazione dell’individuo incarnato – della consapevolezza dell’individuo incarnato, quanto meno – nasce proprio dal fatto che egli, il suo Io, vorrebbe essere in un certo modo e si accorge di non esserlo. Questa insoddisfazione cesserebbe nel momento in cui si rendesse conto che egli è ciò che è e non può essere altrimenti, non può voler essere ciò che non è capace di essere!

continua..

Attività dell’identità e comprensioni

L’io non trova riscontro nella realtà costituzionale dell’individuo.
Non esiste l’io che sente; esiste il “sentire”.
L’individuo non è colui che sente: è sentire individuale.
Così come Dio non è colui che ama: è 
amore.
Nel “sentire” non si conosce una verità,
ma si è quella verità. 

continua..

Breve riflessione sull’Io/identità

L’Io è la risultante dei processi che intercorrono tra la coscienza e i suoi corpi transitori, è dunque una conseguenza dell’incarnazione, delle comprensioni da conseguire, dei sistemi di decodifica delle intenzioni della coscienza operate dai vari corpi transitori.

continua..