Leggevo stamattina questo servizio di Milena Gabanelli sugli adolescenti, i reati a essi connessi, il problema generale della loro formazione.
formazione
Vedi il divenire e senti l’Essere [preparazione Forum 1]
Primo post preparatorio al Forum del Sentiero che terremo a novembre 2021.
Conclusa la lettura, coloro che desiderano partecipare al Forum si iscrivano a questo gruppo Telegram (Le iscrizioni si sono chiuse il 2.8 alle 12,30 per esaurimento posti). Ogni relazione tra i partecipanti si svolgerà in quel gruppo e lì verranno indicati i passi successivi della formazione.
La sfida della sincerità e dell’autenticità [vdm3]
[Via del monaco 3] Chiunque sia reduce da un lungo periodo di formazione è immerso in una bolla in cui l’immagine di sé si è strutturata in relazione alla formazione ricevuta.
Vale per qualsiasi formazione, in qualsivoglia ambito e non fa eccezione la formazione spirituale.
Materiali per la formazione nella Via del monaco
Per febbraio 2020: discussione sulla capacità di leggere e interpretare le sfumature: il Lunedì di Nadia. Per marzo 2020: Visione dei film: 1- “Whiplash“, su Netflix (Qui una lettura critica del film, più che condivisibile, ma la nostra analisi si incentrerà su altro, da quegli eccessi prendendo spunto)2- “La teoria del tutto“, Netflix (Recensione) Per … continua..
La scuola, la frustrazione, la responsabilità personale
Amiche di questo Sentiero, hanno figlie che si approssimano all’esperienza del liceo: chiedono e si informano su chi, precedentemente, ha frequentato quella scuola, ha avuto quell’insegnante.
Spesso sono preoccupate le madri e intimorite le figlie: si va incontro ad una incognita e i genitori temono per i loro figli cinque anni in salita.
So di cosa parlano, abbiamo avuto una figlia a scuola, conosco la salita e le difficoltà durante e in cima.
Voglio riflettere brevemente su due aspetti della scuola.
1- L’organismo è composto dagli insegnanti, dagli allievi, dai dirigenti scolastici, dal ministero, dai genitori.
La prima volta
Poi venne chiamato lui, con il suo nome in ebraico – Mi-che-leh ben Avrahom – e con le gambe tremanti salì sul pulpito. Portò le frange del tallis a sfiorare la Torah e le baciò, poi fissò le lettere in ebraico sulla pergamena ingiallita. Sembravano muoversi come serpenti sotto i suoi occhi.
“Borchu!” sibilò uno degli anziani accanto a lui.
Una vocetta tremante che non poteva essere la sua intonò la benedizione.
“Borchu es adonoi hamvoroch. Borchu..”