Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

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Rispondo qui ad una amica e sorella nel cammino: sono temi di una discussione privata ma così universali che ciò che dirò a lei è bene che sia ascoltato anche da altri. “Mi sono accorta di non riuscire ad immergermi nella lettura. I concetti che prima mi riempivano, condividevo e in cui mi ritrovavo, adesso […]

Mi dice un’amica e sorella in questo cammino, di come le sia cambiato l’umore da quando pratica senza sosta la disconnessione, il ritorno a zero, al presente che accade: la pervade uno stato di neutralità con l’umore mai acceso, ma piuttosto colorato da una lieve malinconia e apatia. E’ una condizione che ben conoscono le persone […]

Non è l’estate la stagione della chiarezza: la forte esposizione solare non è elemento che nell’umano possa portare lucidità di sguardo e di analisi. Settembre è un mese di transizione: dalla dominanza della luce e del calore, ad un maggiore equilibrio. Settembre annuncia e prepara l’autunno, il gesto introversivo che culmina nel solstizio d’inverno, alle […]

L’umano è qualificato dall’avere bisogni e desideri, ovvero dalla necessità di soddisfazione nel presente e dalla sua proiezione nel futuro. Se togliamo bisogni e desideri, dell’umano non rimane molto. E’ questo un argomento che ho trattato più volte ma sul quale ritorno, perché mai abbastanza è chiarito. Esistono bisogni e desideri del corpo fisico, del corpo […]

Quando la mente non trova più motivo di eccitazione, allora sorge l’esperienza del deserto. Deserto di stimoli, di proiezioni, di illusioni. Lutto. Perduti i trastulli. Come potremo vivere senza giocattoli? Non potremo, sarà la morte, è già la morte! Amen.

limiti

Scrive un’amica: “Mi sembra che sempre più questo cammino sia caratterizzato da quegli aspetti e parole della vita più “desertici” (disarmonia, dolore, sofferenza, eccessi, errori, distanza, freddezza a volte, fatica, incomprensioni….), come se gli aspetti più gioiosi, pacificanti, frizzanti, divertenti e perché no, anche premiativi dell’esistenza, siano marginali e comunque di nessun valore educativo ed […]