Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

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Il bussare del mondo è solo immagine, in realtà non c’è alcun mondo che bussa, siamo noi che ci sentiamo sollecitati dall’accadere dentro e attorno a noi. Il mondo accade e, in sé, potrebbe essere solo uno scorrere di fotogrammi: quando questi ci riguardano, quando sentiamo che parlano a noi, quando ci interpellano inizia il […]

Finisce un anno scolastico, ma purtroppo non finisce la scuola. Il più grande cantiere di umiliazione delle risorse personali, sarà ancora lì dopo la pausa estiva. Come può un sistema sociale fondato sul niente fare a meno della sua piallatrice, della sua macchina del vuoto? Come potrebbe altrimenti produrre individui seriali privi di strumenti critici […]

Non credo esista persona della via spirituale che non si confronti con l’esperienza dello svuotamento di senso.
Probabilmente non esiste persona che non si confronti con questa condizione interiore che, ciclicamente, si presenta all’esperienza umana.
La realtà viene sperimentata come

La fine dell’estate ha in sé la natura del finire. Il ciclo vitale iniziato a primavera, conosce un lungo apice in estate per poi declinare fino all’apice opposto, la stasi/preparazione invernale. 

L’altro giorno ho ricevuto uno scambio via mail che non avrei dovuto ricevere, artefice principale la mia compagna professionale

Una comunicazione di Soggetto, via della Conoscenza (18) Che cos’è l’ardore o che cos’è l’assenza di ardore nell’uomo comune e nell’uomo che è diventato non-mente?

Il post di Alessandro di ieri parla di questo. Più si comprende il vivere, il suo senso profondo, più si entra nella dimensione del quotidiano, del feriale, del piccolo fatto che invece di perdersi tra mille altri piccoli fatti insignificanti e anonimi, assume rilevanza e centralità.

Una comunicazione di Soggetto, via della Conoscenza (15) L’uomo che è arrivato alla non-mente dovrebbe accettare di non agire affatto, perché l’azione implica una finalità, la finalità implica porsi un obiettivo e porsi un obiettivo implica considerare la realtà come qualcosa che si vuole modificare o alterare o strutturare secondo quanto si pensa.