Di seguito due interventi social su due temi differenti ma che riguardano lo stesso stadio terminale dell’esperienza.
dualismo
Oltre limite e non limite integrandoli entrambi
Scrive un fratello nel suo tema per la “Via del monaco” di sabato prossimo: In questa nuova fase del Sentiero in cui si lavora davvero su piani sottili e ci si sporge su dimensioni rarefatte, spesso abbiamo insistito sulla questione del limite come “autocensura” che ci nega l’esperienza dell’Essere Assoluto.
Cerchio Firenze 77: il dualismo «io-non io» 42
Noi ci siamo interessati di diversi quesiti importanti della filosofia quali – per menzionare alcuni di quelli che ci hanno interessato – Realtà ed apparenza, divenire ed essere. Ebbene, fra questi occupa un posto preminente il «monismo-pluralismo».
Dōgen, Busshō: commento (2) di J.Forzani a Busshō 12 [busshō12.3]
[Sommario IA] La natura autentica non è qualcosa di esterno o aggiunto alla vita, ma la sua trama intrinseca; identificarla come separata è un errore.
L’unità di corpo e spirito, per esempio, non implica confusione, ma un’inseparabilità essenziale.
Dōgen: oltre limite non limite. Zazenshin 2.1 (zen23)
Fonte: capitolo “Documenti” Shobogenzo zazen shin (anno di redazione da parte di Dōgen:1242) del MANUALE DI MEDITAZIONE ZEN, di Carl Bielefeldt. Berkeley e Los Angeles: University of California Press, 1989.
Quando necessario proporremo la traduzione di Aldo Tollini comparsa nel suo: Pratica e illuminazione nello Shōbōgenzō. Ubaldini editore. Proporremo inoltre alcune traduzioni di Nishijima-Cross.
La realtà non ha attributi [sentiero66]
Non c’è alcuna via spirituale, né alcuna vita materiale; non c’è alcun perdersi e alcun trovarsi; non c’è limite e non limite. Tutto questo è cibo per bambini, bisognerà aprire gli occhi, smettere di sognare e guardare quel che c’è, perché lì è la chiave.