Divenire, reincarnazione: tutte illusioni!

Di seguito riporto alcune affermazioni di Scifo, Cerchio Ifior, tratte da un post che uscirà il 19.4. Nulla di nuovo, ma la ripetizione da parte di una fonte autorevole di un principio fondamentale: il divenire è reale solo per chi vi è immerso. La consapevolezza di questo ci sostiene nel cammino quotidiano di liberazione dall’illusione.

Ma alla tua domanda, mia cara, si può rispondere soltanto allorquando, finito questo discorso (se riusciremo a finirlo prima che gli strumenti vengano a trovarci!) sarà possibile cercare di farvi capire non soltanto a parole ma con un ragionamento logico, con una consecuzione logica, come tirare le somme di tutto quello che abbiamo detto fino adesso affinché voi comprendiate, e non soltanto accettiate, che in realtà tutto il discorso delle 80/100/120 vite è un discorso illusorio; che voi connotate le 80 o 120 vite molte volte come un merito o un demerito, e così intanto non è…

C’è chi connota come una punizione farne 120 o un merito farne 80, e così assolutamente non è; e in realtà quello che, ahimè, dovrei arrivare – assieme agli altri fratelli – a farvi comprendere è che anche il discorso dell’immersione nella materia e della reincarnazione è un’illusione; che “voi” (voi tra virgolette, ancora una volta) vi immergete soltanto teoricamente nella materia ma in realtà siete come degli attori che osservano ciò che succede sotto.

Non siete voi, voi stessi, che vivete le vite che state vivendo; che quanto vivete è una rappresentazione che esiste perché voi la state guardando in quel momento, ma che se girate un attimo lo sguardo potete vedere un’altra rappresentazione e, se lo desiderate o se lo sentite giusto, o se ne avete la necessità o il bisogno, vi potete immergere in quell’altra rappresentazione, che è in un’epoca diversa magari, che ha un sesso diverso magari da quello che avevate nella prima rappresentazione, che ha modalità diverse di estrinsecarsi, che ha modi diversi di reagire e che pure, per voi che la vivete, siete sempre voi; eppure anche quella è un’illusione.

E allora, a quel punto, se osserviamo dal punto di vista del divenire, dal vostro punto di vista, da dove voi siete immersi, il discorso delle 80/120 incarnazioni da parte dell’individualità per arrivare a comprendere la sua vera natura ha un senso numerico, ma osservata dall’altro punto di vista, dal punto del vostro vero Sé che osserva e legge libri di 80/120 vite non ha nessuna importanza assolutamente.


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