Da divenire ad Essere attraverso la meditazione

Nella logica del divenire, tutto diviene: un giorno ne prepara un altro, una vita un’altra ancora.
Nella logica del divenire, quello che non impari oggi lo imparerai domani; il limite di oggi verrà superato domani, o in un’altra esistenza.
Se il dolore ti accompagna, tu sai che è dovuto alle tue incomprensioni, e sai che queste non si risolvono con uno schiocco delle dita, ma abbisognano di tempo e processi per essere superate e divenire comprensioni, dunque ampliamento di sentire che conduce ad un cambio di approccio con il reale, ed infine ad un superamento della sofferenza stessa.

Questa è la logica del divenire nella quale tutti siamo inseriti e vale per gran parte delle situazioni, tranne per quelle in cui le comprensioni sono a portata di mano, tranne per quegli individui il cui apprendere non ha più bisogno di lunghi processi e di reiterate situazioni di apprendimento.
Le comprensioni a portata di mano: hai un’intenzione, un pensiero, compi un’azione e già la vedi nel suo limite, già sai che potevi fare diversamente – ti era possibile – , in modo più disinteressato, più altruistico, o, semplicemente, più privo di scopo.
Gli individui che non abbisognano di lunghi processi: quegli individui che frequentemente si trovano nella situazione sopra descritta e, nel mentre sentono e agiscono, già sono nella condizione di sentire ed agire in modo più vasto.

Questi individui sono chiaramente al confine tra divenire ed Essere, ad essi è utile l’esperienza che svela, meno utile il considerarsi interni a dei processi.
La consapevolezza di costoro illumina prontamente un limite, ed altrettanto prontamente permette un allineamento, un azzeramento del limite stesso.
Azzeramento possibile attraverso la pratica della disconnessione, del ritorno a zero, della disposizione meditativa.
Se la consapevolezza di uno stesso limite sorge frequentemente, significa che esso ha bisogno di un processo di approfondimento, di tempo e di divenire, dunque.
Se un limite viene “bruciato” nell’arco di poche disconnessioni, o non ha nessuna particolare persistenza, significa che esso era solo residuale, solo dei dettagli mancavano al suo superamento attraverso il compimento della comprensione corrispondente.

Ecco allora che l’individuo può oscillare tra la pratica della disconnessione, del ritorno all’Essere, e quella del divenire, dell’apprendere attraverso i processi.
È necessario possedere gli strumenti per entrambe le situazioni:
– lo strumento della disconnessione/meditazione;
– gli strumenti del divenire: conoscenza/consapevolezza.
Dei secondi abbiamo parlato diffusamente; anche del primo abbiamo parlato molto, ma, forse, non è stato adeguatamente compreso.

Gli strumenti della disconnessione/meditazione

Se debbo attraversare un ruscello e non posso farlo con un solo balzo, mi procurerò un masso, o un tronco da gettare a metà del guado: con un primo passo raggiungo il sostegno, con un secondo passo sono sull’altra riva.
Se sono nella condizione esistenziale di poter usare lo strumento della disconnessione senza arrecarmi danno, allora è importante che io comprenda che quello strumento deve divenire un’attitudine interiore, una disposizione facile da conseguire, un automatismo anche, entro certi limiti.
Debbo costruire, nel mio interiore, un sostegno, un punto di appoggio per guadare il ruscello nei momenti di necessità, quando una identificazione mi invade e mi oscura lo sguardo.
Ho bisogno di un’abitudine: come l’identificazione si presenta, salto sul sostegno e passo sull’altra sponda, quella dell’Essere.

Perché io possa instaurare questa abitudine, ho bisogno di due condizioni:
– di sapere che sull’altra sponda c’è l’Essere;
– di aver allenato la volontà, e dunque la flessibilità e remissività dei corpi, che mi fa compiere senza particolare sforzo il balzo.
Se non conosco la dimensione dell’Essere, difficilmente mi lancerò nel vuoto;
se i miei corpi sono recalcitranti e la mia volontà debole, ogni volta sarà un combattimento e non durerò a lungo.

La pratica della meditazione permette di sperimentare l’Essere e di allenare la volontà:
– il solo assumere una postura con l’intenzione, con il corpo, già catapulta la consapevolezza in una condizione unitaria d’Essere;
– il solo dover tornare per decine e centinaia di volte a quell’intenzione, a quell’essere-corpo come si direbbe nello Zen, rafforza la volontà e rende luminosa la consapevolezza.
Una consapevolezza lucida illumina l’area di tensione tra divenire ed Essere, tra identificazione e abbandono e la scelta, il più delle volte, è facile.

L’individuo che può vivere a questo livello, conosce uno spazio d’esistenza particolare: il divenire sfuma sullo sfondo, l’Essere si presenta come la condizione in primo piano e prevalente.
Le inevitabili oscillazioni tra i due stati non rappresentano un problema, la persona non cerca una particolare perfezione.
Sa che, per il solo fatto che è incarnata, impara; sa anche, sente e sperimenta, che un centro di sentire la risucchia, la conduce a sé e, nel farlo, la sradica dall’identificazione con il divenire.

Quel “centro di sentire che la risucchia” è chiaramente e inequivocabilmente avvertito:
– per comprensione conseguita;
– perché all’ascolto di esso, alla sua percezione, alla sua contemplazione si è dedicato tempo, risorse, intenzione;
– perché nell’intimo si è creata una disposizione, un passaggio, un’abitudine a guardare là, a decidere di andare deliberatamente là;
– perché, attraverso il silenzio di sé, si è udito quel richiamo, quella nota di fondo che chiama a Sé e, più la si è ascoltata, e più essa è divenuta una chiamata, un sentirsi prendere per mano e lasciarsi portare.
Una chiamata a cui non si è risposto una volta per tutte, ma, ogni volta che si è risposto, essa è divenuta più chiara, più forte, più vincolante: “Dove fuggire dal Tuo sguardo?”


Letture per l’interiore: ogni giorno, una lettura spirituale breve del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze 77, su Whatsapp. Per iscriversi
Politica della privacy di questo sito da consultare prima di commentare, o di iscriversi ai feed

Ti avviso quando esce un nuovo post.
Inserisci la tua mail:


Eremo dal silenzio su Twitter

 

9 commenti su “Da divenire ad Essere attraverso la meditazione”

  1. “…attraverso il silenzio di sé, si è udito quel richiamo, quella nota di fondo che chiama a Sé e, più la si è ascoltata, e più essa è divenuta una chiamata, un sentirsi prendere per mano e lasciarsi portare”. Così sia.

    Rispondi

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings