Quando comprenderemo che la fiducia è la chiave di volta

Quando comprenderemo che la fiducia è la chiave di volta, allora vedremo con altri occhi le nostre vite, quelle dei nostri partner, dei nostri figli, quelle dei popoli e dell’intero pianeta.
Viviamo vite inutilmente angosciate dalle visioni limitate che sorgono nelle nostre menti e siamo incapaci di cogliere il disegno che genera ed attraversa gli avvenimenti ed i processi personali e sociali.
Siccome non esiste una vita preordinata, ma bensì la creazione di essa attimo dopo attimo, la fiducia diviene la chiave di volta di ogni possibilità e di ogni cambiamento.
Non esistendo un destino, è la disposizione di adesso che genera i fatti: se adesso sono oscurato dalla paura, dalla diffidenza, dalla reticenza, dall’opportunismo, dall’ignoranza, dopo cosa mi aspetta? Il frutto di ciò che ho seminato.
Guardo me stesso, le persone che ho accanto e vedo affacciarsi il tentativo della mente di attivare il paradigma della vittima e lo vedo anche, subitaneamente, tramontare.
Persone di un cammino come questo, il Sentiero, sono chiamate ad una vigilanza estrema: l’ovvio ed il banale si affacciano senza sosta e, come ti distrai, hanno apposto il loro marchio sui fatti rendendoli incomprensibili.
La chiave della fiducia è necessario che sia sempre nelle mani, sempre pronta per la decodifica dei fatti che mai sono in bianco e nero e mai sono contro qualcuno o qualcosa: sempre la realtà parla di se stessa, dell’altro da noi, di noi.
Essere governati dalla fiducia significa non incontrare mai un fatto ingiusto, mai una persona vittima, mai un processo inadeguato: essere pervasi da questa consapevolezza ci rende estremamente lucidi, pronti, reattivi, compassionevoli.
La fiducia è l’intima consapevolezza e comprensione che nulla è governato dal caso e, quando qualcosa accade nella vita di qualcuno, quella cosa è sempre e comunque giusta e vera; il problema reale è dunque: siamo capaci di decodificare quel giusto e quel vero?
La decodifica richiede l’uso di un paradigma adeguato in assenza del quale non parliamo di fiducia, ma di fatalismo.
La fiducia sorge dal sentire per comprensione conseguita e cammina sulle gambe di una mente attrezzata e adeguata ai compiti di quel sentire: il paradigma risiede nella mente ed è strumento a disposizione del sentire.
Cambia il sentire, cambiano i suoi corpi e le esperienze e cambiando questi, cambia il sentire: l’Uno è sempre Uno, non puoi frantumarlo.
Se ogni atto del quotidiano è intriso di fiducia, le giornate divengono il vero laboratorio dell’esistere dove nulla è scontato, nulla è ripetitivo e tutto genera cambiamento, profondo appagamento, piena contemplazione.
Se l’umano è guidato dalla fiducia, i suoi corpi sono illuminati dalla fiducia, le sua azioni sono il riflesso della fiducia, la sua materializzazione: tutto ciò che tocca diviene fertile. OE20.4


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9 commenti su “Quando comprenderemo che la fiducia è la chiave di volta”

  1. Bello quello che scrivi Roberto e profondamente vero. Ho sempre tentato di camminare di pari passo con la fiducia e ho avuto spesso dei riscontri piacevoli che mi portavano pero’ a pensare di essere una persona fortunata.Di certo quando ti apri alla fiducia cambia anche l’interpretazione degli accadimenti

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  2. Grazie Robi e grazie a tutti voi per le vostre parole. Mi aiutano a ricontattare il sentire, a guardare la vita con fiducia. Non è un periodo semplice, come altri nella mia vita. Ora mi interrogo su qual è la comprensione a cui devo arrivare. Alcune scene sembrano ripetersi, allora viene il dubbio di non aver compreso nulla. Ma io non sono la stessa di prima, quindi le azioni saranno diverse. Ora non comprendo, posso solo affidarmi. La fiducia che sento profonda, mi ancora. Non posso far altro che vivere.

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  3. E’ così. Quando mi sono aperta alla fiducia, si è aperto anche uno squarcio di cielo che ha portato una luce nuova nella mia interpretazione dei fatti.

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  4. Grazie Roberto, se guardo il mio passato mi pare di aver vissuto in quello stato in cui tutto ciò che accadeva era decodificato alla luce della fiducia, anche in momenti difficili la fiducia era lì. Ora quasi non riesco a riconoscermi! Forse ancora quel paradigma di cui parli non risiede nella mia mente, o forse me la sono sempre raccontata….Grazie comunque per riportarmi sempre sul giusto binario. Prima o poi salirò su quel treno che mi farà risiedere nello stato che consegue alla comprensione più intima di ciò che la mente già sa.

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  5. “La chiave è la fiducia, perché l’Amore è. E’ come il sole che nei giorni bui sembra che non c’è, ma sono i nostri occhi che non riescono a veder”. E’ una parte del ritornello di una canzone che abbiamo scritto a scuola per un concorso.
    Il senso è chiaro: c’è la visione limitata, condizionata dalla mente, e quella più ampia del sentire, che sa vedere oltre il buio apparente. Sono i poli in mezzo ai quali mi muovo.
    C’è un’evoluzione in questo oscillare dall’uno all’altro polo? Si può rispondere a questa domanda senza essere condizionati dall’oscillazione stessa? A seconda di dove mi trovo, le risposte sono diverse. Mi verrebbe quasi da dire che maggiore è l’ampiezza di visione che mi si dischiude quando sono da una parte, maggiore il buio quando sono dall’altra. Ma forse sto esagerando.

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