Riflessioni sulla vita contemplativa [3]

Questo spazio viene aggiornato in continuazione con materiali inediti e d’archivio.

Ogni giorno è il primo e l’ultimo.
Non è sabato, non è domenica,
non è un giorno feriale: è solo un giorno.
Una occasione d’esperienza, di consapevolezza, di comprensione,
ma anche, e soprattutto, una moltitudine di fatti
che sorgono e scompaiono.

Trasforma il bisogno di qualcosa di speciale
che ricerca la mente,
nella capacità di penetrare
nell’ordinario essere di ogni fatto,
contemplandolo. 27.6.20


Zazen è lo stato d’Essere
in cui tutto il divenire
si squaderna come fotogramma,
o sua sequenza.
Risiedendo la consapevolezza nell’Essere,
per quanto i fotogrammi possano scuotere i veicoli,
essa permane intatta nell’Essere. 25.6.20


Menti popolate di molti fantasmi, quelle dei cristiani, hanno avuto la pretesa, nella storia, di dettare la norma del giusto e del vero.
Ciononostante, la loro responsabilità è parziale, la rimanente quota spetta a noi che ci siamo lasciati irretire. 25.6.20


Rimani consapevole dell’Essere:
ad ogni respiro,
ad ogni passo,
ad ogni parola. 24.6.20

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