Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Drewermann, il mito, il simbolo, l’esperienza religiosa come processo interiore

Da: Drewermann: la rivoluzione del credente, di Aurelio Penna
Drewermann su Wiki

“I contenuti spirituali più importanti del Nuovo Testamento, dice Drewermann, ci giungono in una veste di miracolo, che non può reggere ad un esame storico, ma proprio per questo non sono transitori: “occorre restaurare dal di dentro la perduta consistenza esterna delle narrazioni bibliche”.
Solo così le storie (simboliche) di chi è vissuto allora possono diventare oggi e in futuro un oggetto di personale esperienza, perché il significato dei simboli è sovratemporale: solo così possiamo ripetere personalmente l’esperienza che uomini e donne di quel tempo hanno fatto.”

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  1. Questo Drewermann la sa lunga 🙂

    Grazie Roberto per lo spunto.

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