Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

L’amore incondizionato è pura espressione dell’inutilità

Una comunicazione di Soggetto, via della Conoscenza (4)
Se l’amore è veramente incontaminato, non è altro che pura espressione dell’inutilità: uno non esiste in quanto deve assolvere un compito, uno non esiste perché deve migliorarsi, uno non esiste perché deve progredire, uno non esiste perché deve scomparire.
Invece, dal vostro punto di vista, uno esiste perché ha un compito, invece la via della Conoscenza dice: uno non c’è, quando accetta la propria inutilità. Ma se uno accetta la propria inutilità, dove vanno a finire aspettative e desideri? E, se si apre lo spazio all’inutilità, si apre lo spazio all’amore che si pone proprio lì, dove niente più si distingue.
Voi distinguete nel dire: “Quello è utile o quello non è utile. Questa azione è utile o questa azione non è utile. Io sono utile o io sono inutile”. E poi la vostra mente tende anche a dire: “Quando sono utile, amo; quando sono inutile, non amo. Quando è utile, lui ama, o comunque è espressione d’amore, quando non è utile, lui non ama”. Invece, quando la realtà scompare nell’inutilità, appare il Divino nella sua essenza che si traduce nella totale gratuità. Il testo completo.

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