Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

La fiducia, sfida quotidiana

L’ultimo arrendersi si confronta con la fiducia.
Le ultime ore di Gesù, quando oramai è evidente che la sua vita e la sua missione vanno rapidamente chiudendosi, sono assorbite dalla relazione con il Padre, dalla tensione interna ad essa; l’ultima sfida, il perdere tutto, l’assoluta gratuità che si impone aldilà dei bilanci e delle valutazioni umane, la logica del puro dono che non ha bisogno di ragioni e di scopi, il dolore, la solitudine, il resistere.
Infine conterà solo quel mettersi nelle mani di.
Per chi, giunto ad un certo punto del proprio cammino esistenziale, non è così? Chi può vivere le sue giornate e non trovare in esse il tornare e il ritornare di quella follia che chiede una resa senza condizione?
Chi ha un quotidiano che a quello non lo chiama, non lo sfida? E chi, se non coloro che vanno inoltrandosi nella via fatta di niente, da quella follia è interpellato senza possibilità di scampo?
Si tratta di morire alla propria volontà per piegarsi e accogliere un progetto più ampio e sconosciuto;
si tratta di non controllare e di non investigare oltre nel tentativo di capire e di piegare la realtà alla propria visione, al proprio progetto;
si tratta di vedere i tentativi del residuo di sé che ancora opera e, deliberatamente, lasciarli appassire;
si tratta di piegarsi e piegarsi con il cuore pieno di commozione per la possibilità stessa di piegarsi, per la bellezza del perdere, per la rinuncia senza prezzo alcuno alla propria rilevanza, per la gioa di obbedire, per il senso di libertà senza confine che affiora nell’andare oltre di sé, per l’assenza di scopo che ci rinnova immeritatamente nell’intimo.
In filigrana permane la sottile angoscia dell’identità che vede la propria irrilevanza e il proprio declino: quel sussurro ricorda il processo, mai finito, dell’unificazione, l’imperfezione del proprio fidarsi e abbandonarsi, ed evidenzia l’officina del quotidiano e la necessaria dedizione ad essa.


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  1. Grazie come sempre per la chiarezza dei tuoi argomenti. La fiducia, è la sfida con cui so di dovermi confrontare e che in questo periodo chiama a rapporto.

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