Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Imparare e contemplare

Iniziare un giorno, una settimana è come iniziare una vita: quando una coscienza si incarna ha il proposito di imparare, di divenire consapevole, di acquisire le comprensioni che le necessitano.
Direi che ad ogni giorno che sorge noi possiamo avere gli stessi propositi, ma a questi aggiungerei anche la possibilità di ascoltare, di osservare e di stare.
Imparare e contemplare. Sperimentare e semplicemente lasciarsi attraversare dalla vita.
Nel corso della giornata ci sono momenti in cui l’apprendimento è evidente e chiede presenza, consapevolezza e lucidità di lettura di ciò che la vita ci presenta; ci sono anche momenti in cui ci possiamo fermare, lasciando che i fatti ci attraversino senza porci alcun interrogativo, disconnettendo la disposizione stessa ad imparare.


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  1. Grazie Roberto

  2. La presenza di ritmo è il filo conduttore del divenire.

  3. Condivido pienamente. E’ un ritmo che si impara piano piano a porre in essere.
    Riuscire a stare, puro stare, è altrettanto importante come quando siamo su un’onda che ci sta sollecitando ad alti livelli.
    Senza quello stare non ci daremmo il tempo di far decantare quanto appreso, che può anche a volte essere non riconoscibile o non così evidente in quel momento.
    E’ come se immettessimo continuamente dati senza dar tempo di elaborarli.

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