Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Dove vai tu? Dove vanno gli altri?

Viene un tempo in cui la direzione è interiorizzata e non hai scelta alcuna: la domanda sul dove vai perde senso perché ogni fatto ti conduce a quel che è, altra possibilità per te non esiste.
I fatti sono il tuo orizzonte, il simbolo che portano ti illumina il cammino, ti dice dove stai imparando e come lo stai facendo.
E’ un lavoro minuto, intimo e discreto, nascosto nella soggettività del tuo percorso, di ciò che impari e che a nessuno può essere rivelato: nessuno sa che cosa tu stai imparando; nessuno può sapere che cosa è per te la realtà; nessuno immagina cosa gli altri portano nella tua vita.
Nel tuo piccolo quotidiano, tu non vai da nessuna parte: ti si presentano fatti, ti plasmano, scompaiono. Niente altro.
Dove vanno gli altri? Dove il processo appena descritto li porta.
Ti riguarda? No.
Ma come, non sei amico, partner, maestro? Se guardi attentamente, non ci sono amici, partner, maestri, ci sono solo fatti: nel palcoscenico di ciascuno accade la rappresentazione che chiamiamo amicizia, rapporto, condivisione, discepolato.
Se togli l’identificazione con la rappresentazione, che cosa rimane? Solo il tuo piccolo palcoscenico; la pretesa di conoscere quello dell’altro muore e con essa l’interesse frutto dell’identificazione.
Questo significa che l’unico interesse che coltivi è relativo alla tua rappresentazione? Non hai compreso: quando non c’è più identificazione, muore anche quell’essere interessati; la realtà del tuo accadere minuto non ti chiede di essere interessato, i fatti scorrono e vengono registrati da un centro di sentire, niente altro.
E’ tutto questo molto neutrale, freddo anche, arido magari, non è vero?
Credi sia possibile conoscere la realtà senza passare attraverso questo processo radicale del perdere ogni colorazione, ogni aggiunta, ogni desiderio di tepore, ogni illusione di prossimità e condivisione?
Credi che l’unità dell’essere contempli ancora la nozione di amicizia, di relazione?
L’amicizia e la relazione avvengono tra soggetti, ma se il soggetto muore da cosa sono sostituite?


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