Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Un gesto, una vita

Se tutto inizia e finisce in un gesto?
Può essere il semplice sbucciare un’arancia l’alfa e l’omega?
Può il semplice camminare saturare di senso il presente?
Può la vita essere semplice fatto, priva di un soggetto che immagini di generarla con la propria volontà?
Può l’esperienza del presente essere tanto vasta da non poter essere contenuta dalla comprensione?


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  1. Quello che dici può essere, anzi è, per chi si pone, da lungo tempo , in una disposizione interiore di accoglienza. Lo scomparire di fronte all’accadere gratuito dei gesti e delle esperienze apre a spazi sconfinati di sentire che non sempre si è pronti a ricevere perchè ancora bisognosi di confini.

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