Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Ancora sui pilastri del pensiero semplice

“Se ci credi, se aderisci intensamente, se lo vuoi, accadrà!” Tutti conosciamo queste affermazioni appartenenti, spesso, al linguaggio comune di certi ambienti culturali, non serve che le spieghi.
Chi crede, chi aderisce, chi vuole? L’identità. Quindi, se lo voglio, si realizza ciò che la mia identità desidera e quello di cui necessita. E se fosse più complesso?
E se ciò che accade fosse innanzitutto ciò che può e deve accadere sulla base del sentire di coscienza e dei processi che gli sono propri? Se all’origine dell’accadere ci fosse il sentire di coscienza e non l’identità, queste affermazioni non avrebbero molto senso: accade ciò che è necessario ai processi interiori della persona, non ciò che la sua identità vuole. Puoi volere e desiderare quanto ti pare con l’identità ma può non accadere niente: accadrà ciò che è necessario all’ampliarsi del sentire e, ciò che accade, può essere molto diverso da ciò che desideravi.

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