Dio: l’Essere oltre la separatività 2 (CF77) [realtà13.2]

[…] KEMPIS — Voi considerate la realtà in continuo divenire perché la frazionate; perché, nel vostro concetto, essa è limitata nel tempo e nello spazio. Per voi la realtà è quella che riuscite ad abbracciare, a percepire: quindi la limitate in senso spaziale.

Ed è quella che è ora, nel momento attuale: quindi la limitate in senso temporale. Ma il tempo e lo spazio sono, appunto, illusioni, che scaturiscono dal considerare la realtà in modo frazionato e non, invece, quale essa è: un sol tutto inscindibile.

DALI — Badate bene, figli, in ciò che diciamo non c’è riprovazione. Infatti l’uomo è creatura della separatività, nasce da essa, come tutta la molteplicità; è quindi un fatto naturale che consideri il mondo nel quale vive estraneo a sé. La riprovazione, semmai, c’è nella misura in cui l’uomo non s’impegna a superare il senso di separatività, non tende a considerare la realtà, appunto, un sol tutto inscindibile.

KEMPIS — Allorché si limita la Realtà, quel «sol tutto inscindibile» appare come molteplicità, separazione. Cosicché ciò che l’uomo considera reale è solo apparenza di una parte della Realtà unica totale che cosi appare a chi non riesca a cogliere l’unità del Tutto.

Ora, se già ben diversa è la realtà parziale rispetto alla assoluta, cioè a quella unica-totale, figuratevi quanto ben diversa sia l’apparenza della realtà parziale rispetto alla Realtà finale. Già nel mondo della percezione potete costatare quanto diverso sia ciò che appare da ciò che è: una pietra, che vista può sembrare un monòlito, è invece frazionabilissima, ed è più vuota di materia che piena.

CLAUDIO — Ora, non si può superare il senso di separazione, cioè sentire la Realtà come un sol Tutto inscindibile cercando un’intesa fra l’io e il non io, un’intesa fra le parti; solo nella comunione delle parti avviene il superamento della separatività. Tale comunione non è di apparenze, non è mettere in comune le proprie sostanze, i propri mezzi e le proprie qualità, restando enti separati; ma è «identificazione», cioè scoprire, sentire che il non io è parte integrante, complementare della propria identità. Non è una comunione dall’esterno, ma è esclusivamente dall’interno e dall’interno essere (o dell’intero essere? Dubbio sulla trascrizione. Ndr)

DALI — Quando voi pensate a Dio, in forza della separatività a cui soggiacete, lo pensate come un personaggio dell’apparenza, cioè del vostro mondo. Lo immaginate esterno a voi, Lo pregate come se voi foste qui e Lui fosse li o lassù. Non tenete presente, cioè, che Dio non può che essere la Realtà Unica Totale, ben diversa dalla somma della realtà parziale.

Le realtà parziali necessariamente sono relative; la somma delle relatività non potrà mai dare l’Assoluto. Dio non può che essere «quel sol tutto inscindibile» al quale si perviene solo con l’intima comunione, col sentire, nella identificazione. E questo «pervenire», con tutto ciò che significa, non è un raggiungere o aggiungersi a Dio, è semplicemente la «Manifestazione Divina», l’Essere Uno e molteplice è l’unico possibile modo d’essere di Dio.

CLAUDIO — Dio comprende nella Sua esistenza il Tutto: tutte le individualità, tutti gli individui, il soggetto e l’oggetto oltre la separazione. Egli è la coscienza assoluta. Non è tuttavia coscienza della cosa emanata come esistente al di fuori di Sé. Solo chi è nella separatività conosce la realtà in termini di soggetto e di oggetto. Ma chi include in sé il soggetto e l’oggetto è coscienza della realtà nella sua interezza che trascende la separazione.

KEMPIS — La coscienza del Tutto-Uno non è la somma delle coscienze dei soggetti, perché sarebbe sempre una coscienza di parti; ma è la coscienza di ciò che sta al di là delle parti. Questo è importante perché garantisce l’identificazione con la coscienza assoluta non attraverso una sommatoria ma attraverso il superamento della separatività; non attraverso l’acquisizione, che non potrebbe mai avere fine. Non è quindi una questione di quantità, ma di qualità.

CLAUDIO — Finché non si è trascesa la separatività vi è dolore, lotta, conflitto degli opposti. L’unità dell’Essere non può raggiungersi attraverso la moltiplicazione della separazione e quindi del dolore, della lotta, del conflitto degli opposti; in altre parole, attraverso la continuazione della divisione.

KEMPIS — La dottrina che accetta la separatività come condizione di esistenza stabile, che non è mai trascesa, che accetta la continuazione del non io e dell’io come fattori integranti della realtà, che non prescinderà mai da una tale impostazione duale, è una dottrina creata da chi non conosce e non ha compreso la vera condizione d’essere del Tutto.

3 commenti su “Dio: l’Essere oltre la separatività 2 (CF77) [realtà13.2]”

  1. Il tutto è più che la somma delle singole parti. Da ciò è evidente che l’Assoluto contiene ogni cosa, ma non come se fosse un spazio in cui le cose vengono “ammassate” l’una accanto all’altra, piuttosto le contiene trascendendole.

    Rispondi
  2. Che la realtà è un tutto inscindibile lo si percepisce, pur vivendo nella separativita e molteplicità, durante la contemplazione, quando il soggetto scompare.
    Poi diventa qualcosa di intrinseco. Sai che è così come sai che respiri.

    Rispondi

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings