Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Il ritorno all’essenziale

L’estate porta con sé un ricco campionario di fluttuazioni dell’interiore.
Ora che le forze dell’autunno – che entrano, secondo la tradizione antica, in questi giorni – stanno bussando, è tempo di riposizionarsi sull’essenziale.
Che cos’è l’essenziale? Il cammino della conoscenza di sé, dell’altro, della vita.
La consapevolezza.
La possibilità di comprendere esperienza dopo esperienza.
Se il caldo si attenuerà, il nostro sguardo tornerà ad essere lucido, il discernimento presente, la percezione di appoggiare la propria esistenza sull’interiore ben vivida.
Siamo piccole barchette nel mare dell’essere: essere interiore, essere esteriore; essere pioggia, essere siccità; essere crescita, essere sterilità.
Siamo tutti i processi dell’essere anzi, tutti i processi si rappresentano in quello che noi crediamo di essere.

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