Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Se tu non fossi come sei

Se tu non fossi come sei
io non avrei nulla da dirti
ma mi ritirerei nella quiete del mio stato
perfezionando con calma e pazienza
la più piccola assonanza del mio essere.
Se tu non fossi così come sei
potresti essere anche peggio
ed allora non avrei nulla da dirti
perché le mie parole suonerebbero alle tue orecchie
prive di senso e, per questo, le rifiuteresti.
Se tu non fossi come sei magari saresti migliore,
forse così migliore da non avere bisogno di me
oppure migliore solo quel tanto
da indurmi a ricercare nuovi concetti
nuove idee, nuove parole da regalarti.
Ma tu sei come sei, ed il tuo essere così
mi avvince a te per sorreggerti,
abbracciarti, infonderti iniziativa,
rinfocolare domande e perché,
stimolare la tua fantasia e le tue idee,
far gareggiare il tuo amore e il tuo egoismo
nella speranza che, finalmente, ti abbandoni
al giusto vincitore in modo definitivo.
Non puoi sfuggirmi perché  sono dentro di te,
non puoi ignorarmi perché tutto ti riconduce a me,
non puoi tradirmi perché non ho nulla da perdere,
non puoi odiarmi perché non sai darmi un volto,
non puoi fare altro che desiderarmi e cercarmi,
e, inconsapevolmente, tendere a me
come il fiume verso il mare.
‘Ti amo, per sempre.
Viola, Cerchio Ifior, da “La crisalide” pag.22

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