L’avanzare delle dimensione contemplativa del vivere

Il post di Alessandro di ieri parla di questo. Più si comprende il vivere, il suo senso profondo, più si entra nella dimensione del quotidiano, del feriale, del piccolo fatto che invece di perdersi tra mille altri piccoli fatti insignificanti e anonimi, assume rilevanza e centralità.

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Volontà e non-mente

Una comunicazione di Soggetto, via della Conoscenza (15)
L’uomo che è arrivato alla non-mente dovrebbe accettare di non agire affatto, perché l’azione implica una finalità, la finalità implica porsi un obiettivo e porsi un obiettivo implica considerare la realtà come qualcosa che si vuole modificare o alterare o strutturare secondo quanto si pensa.

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La natura dello zero

Tutto ciò che a noi appare così consistente e reale, si svela alla consapevolezza profonda non solo come effimero e illusorio, ma è compreso come non-reale e inesistente.
Non l’io, non il noi, non il tutto esiste.

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J.Krishnamurti, Morire al passato

Iniziamo la pubblicazione in slide delle citazioni settimanali di J.Krishnamurti pubblicate su www.jkrishnamurti.org/it/
“Tutti quanti moriremo, è inevitabile; ma, avete mai provato a morire oggi, senza sforzo, felicemente, ai vostri piaceri, ai vostri ricordi, all’odio e all’ambizione, alla smania di accumulare denaro?”

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Il bisogno di tacere

Se guardassimo attentamente nel nostro intimo scopriremmo quanto è grande il bisogno di tacere, di abbassare gli occhi per non essere travolti dal fiume di stimoli, di immagini, di sensazioni ed emozioni.

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