Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Il lungo cammino incontro a sé

Ogni volte che c’è un gruppo, ho l’occasione di vedere lo stato dell’arte dei processi di comprensione che avvengono nelle persone.
Ogni volta che qualcuno viene, oppure va, si dischiudono orizzonti, resistenze, chiusure, disponibilità.
Il cammino incontro a sé è lungo e il neofita, se non è dotato di un buon grado di umiltà, di questo non si rende conto e si racconta cose che non hanno fondamento.
Il cammino è lungo anche per la persona che lo percorre da tempo e, per questa, il dono dell’umiltà è ancora più necessario.
1- Cambiare il paradigma in uso e attraverso il quale si interpreta la realtà personale e quella sociale, richiede tempo, studio, esercizio, frequentazione di persone che il nuovo paradigma usano ferialmente.
Il superamento del proprio vittimismo, della tendenza a proiettare sull’altro responsabilità nostre, a non vedere la sfida che l’altro porta con sé, richiede meticolosa e ripetuta consapevolezza che si dipana non per giorni o per mesi, ma per decenni e per vite.
L’acquisizione del necessario distacco, la coltivazione della disconnessione, la capacità di governare i flussi emotivi, i recitati della mente, le levate di scudi egoiche richiedono tempo, pratica, dedizione e perseveranza.
La funzione dell’insegnante non è semplice, il bambino nell’interiore non ama che gli si ricordi la sua natura.
2- Praticare la meditazione e coltivare l’attitudine alla disconnessione, al non prendersi sul serio, al dubitare.
3Accettare di imparare dalla vita ogni giorno, da ogni persona, in ogni situazione, mai perdere di vista che tutto ciò che viene è per noi, di noi parla, a noi insegna, noi svela.
4- Coltivare la frequentazione dei compagni di viaggio, confidarsi, interrogarli, costruire confidenza ed amicizia per procedere assieme.
5- Chiedere a chi ci guida e ci accompagna, non stancarsi di interloquire quando se ne avverte la necessità, quando qualcosa ci vela lo sguardo, quando inciampiamo in qualche racconto della mente.
Il cammino è lungo: ho visto persone smarrirsi per delle sciocchezze ma, evidentemente, così doveva essere.
Ciascuno custodisca il proprio fiore con cura.


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  1. Consapevole della lunga strada, sentirlo ribadire è di aiuto.Grazie!

  2. Fondamentale promemoria!

  3. Grazie di non stancarti di indicarci con tanta chiarezza la via. Non sempre si riesce a seguirla appieno, ma sapere che quella è, già aiuta dando un riferimento a cui tornare e tornare.

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