Il ritirarsi della mente e l’avanzare del silenzio [vdc10]

Le basi della Via della conoscenza. Marina: Non è parlandovi della Coscienza che voi arriverete a comprendere chi siete, è invece parlandovi dell’amore che voi forse intuirete che cos’è la Coscienza, e come il salto parte dalla disponibilità a intendere l’amore, a seguire le indicazioni dell’amore in ciascuno di voi.

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La mente/identità è il vostro modo di vivere la realtà [vdc9]

Le basi della Via della conoscenza. Comunque per voi la vostra mente è importante, mentre per la via della Conoscenza è solo l’offesa alla Coscienza. E qui tutti voi rimanete sbalorditi e vi domandate: “Come può essere che la mente sia l’offesa della Coscienza se la mente è il prodotto della Coscienza?”.

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La necessità della conoscenza di sé [vdc5]

Le basi della Via della conoscenza. Partecipante: In tutto questo discorso per me rimane in sospeso il concetto di sofferenza perché non basta dire: lascia che il pensiero vada e che le emozioni vadano, mentre poi uno si trova lì che sta male e il male non si riesce a superare. E allora come lo si affronta?

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Ciò che è/3: la non-mente non si oppone [vdc3]

Le basi della Via della conoscenza. Se veramente il salto di cui parliamo implica abbandonare il concetto del limite e implica abbandonare il concetto dell’evoluzione per accettare che tutto accade, dove va a finire la libertà dell’uomo?

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Ciò che è/1: nell’accadere coglierai l’essere Coscienza [vdc1]

Le basi della Via della conoscenza. Se mai l’uomo arriva al punto in cui tutto accade, ciò non significa che egli se ne infischi di ciò che avviene attorno a lui e quindi non significa che se ne infischi delle sofferenze altrui, o dell’uomo che gli tende la mano; significa soltanto che il suo modo di guardare a tutto ciò diventa senza attaccamento.

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