Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

d-30x30Razze evolutive. Dizionario del

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Questa sera ho il compito di affrontare un argomento alquanto delicato e vasto; intendo infatti parlare di razza, ovvero di quello che riguarda i cicli incarnativi, il succedersi delle razze sul pianeta Terra, la quantità di incarnazioni di cui l’individuo abbisogna per poter superare il ciclo evolutivo e via dicendo con tutti gli argomenti collaterali che vi possono essere implicati.
Per aiutarmi in questo ingrato compito interverranno, uno alla volta altri amici, altre Guide che avranno la funzione di interlocutori, ovvero mi porranno le domande, dandomi così modo di affrontare l’argomento sotto diverse angolazioni, sotto diversi aspetti o punti di vista. Scifo

Si sente molto spesso parlare di razza, anche leggendo altre fonti, e sembra proprio che questo concetto di razza sia qualcosa di fondamentale nell’insegnamento. Potresti dire qualcosa di più specifico, in modo da definire il concetto di razza? Margeri

Mi sembra giusto partire precisando, come ci è stato chiesto dalla nostra amica, che cosa viene inteso per razza. Certamente non intendiamo la concezione comune che voi esseri incarnati potete avere, o meglio la nostra concezione di razza va al di là di quello che può essere l’unificazione di un certo numero di uomini sulla base di caratteri somatici comuni, ma risale invece a qualcosa che va al di là del semplice essere presente nel mondo fisico; intendiamo con questo termine, infatti, una grande quantità di «anime» (tra virgolette perché questo concetto è sempre difficilmente interpretabile in modo eguale in tutti i gruppi) le quali, ad un certo punto, si trovano tutte insieme a incominciare ad incarnarsi, morire, reincarnarsi all’interno di uno stesso habitat, di uno stesso ambiente, di uno stesso pianeta, di uno stesso Cosmo. Ecco, quindi, che allorché noi affermiamo che sul pianeta Terra è incarnata una determinata razza, intendiamo proprio questo.
Ora, però, dopo aver detto ciò, bisogna specificare che, sul pianeta Terra, in realtà non vi è mai o quasi mai, una razza sola ad essere incarnata. Infatti il ciclo incarnativo di una razza, ovvero il momento di passaggio dalla prima incarnazione umana all’ultima incarnazione dell’ultima entità appartenente alla razza, può essere indicato all’incirca intorno ai 50.000 anni. Nel corso di questi 50.000 anni ogni entità di questa razza si presenta più volte sul pianeta Terra sotto diverse spoglie fisiche.
Tuttavia, come è evidente, vi è chi arriva prima alla fine della strada, cosicché non ha più bisogno di incarnarsi ancora: ed ecco così che la razza, un po’ alla volta, si assottiglia e a mano a mano che la razza si assottiglia, un altro scaglione, un altra razza incomincia la sua evoluzione fondendosi con la prima, iniziando ad incarnarsi sullo stesso pianeta. Scifo

Mi sembra, da quanto hai appena detto, che possa sfuggire alla chiarezza della mente il fatto che in questi presunti 50.000 anni, indicativi, vi sia un numero di incarnazioni che dovrebbe avere una certa consistenza, mentre leggendo altre fonti sembra che il numero di incarnazioni sia esiguo. Potresti dire, sempre indicativamente, quante incarnazioni umane l’individualità deve avere per abbandonare la ruota delle nascite e delle morti? Francesco

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