Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Nel mondo della mente/identità tutto viene consumato e bruciato: ogni esperienza appena conosciuta è già superata; ogni impulso appena ricevuto deve essere sostituito da un altro di maggiore intensità.
La mente mai è paga e tutto logora con la sua incapacità di fermarsi, osservare, stare: nutrendosi di passato e di futuro non sa leggere il presente se non alla luce del ricordo e del desiderio.
Totalmente altro è il modo che il Sentiero contemplativo propone:
– nel poco, non nel molto;
– nella discrezione, non nell’apparire;
– nella semplicità, non nell’artificio;
– nel silenzio, non nella stimolazione continua;
– nella costanza, non nell’improvvisazione.
Nella fedeltà al compreso, perseveriamo nel leggere e nel vivere la realtà, tutta la realtà, di tutti i momenti, come possibilità di senso e di pienezza, di apprendimento e di trasformazione.
Là, dove il mondo vede il deserto, noi vediamo la vita.
In ogni nostro progetto edifichiamo il senso del vivere che è radicato nella conoscenza di sé, nella consapevolezza dei processi, nella comprensione di ciò che la vita ci insegna attraverso le esperienze.

Quello che puoi vivere con noi

– La tua formazione interiore, attraverso l’accompagnamento personale, la partecipazione ai gruppi e agli intensivi.
– La pratica meditativa e contemplativa, frequentando gli intensivi al monastero di Fonte Avellana e gli incontri di zazen all’Eremo dal silenzio.
– L’esperienza del procedere assieme, collaborando alla vita della Comunità del Sentiero contemplativo.
L’esperienza della gratuità e della pratica meditativa e contemplativa nel fare, partecipando al lavoro manuale del sabato mattina, o di altri giorni.

La visione psicologica e pedagogica del Sentiero.


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