Mai l’umano pensa a entrare in sintonia con la disconnessione [scomparire17]

Nonostante ciascuno di voi esprima in certi momenti l’aderenza alle norme, e in altri il ribellarsi, qualcuno può mostrarsi molto ribelle e qualcun altro noiosamente fedele. In entrambi c’è comunque un principio di ordine che salta fuori in presenza di chi si comporta in maniera stravagante. I due ordini, pur diversi, sono comunque espressione di una difesa verso l’altro da sé.

L’essere umano si costruisce un proprio mondo operando connessioni, mentre i momenti di disconnessione, che lui nota, li giudica come momenti di rottura del proprio ordine; a volte crea un ordine diverso, se lo ritiene più efficace. Però mai l’uomo pensa a entrare in sintonia con la disconnessione, oppure a mettere in crisi il connettere. Questo è del tutto inaccettabile, poiché creare connessioni è il suo unico modo di ragionare. Al massimo cambia l’ordine o muta le connessioni, perché vede che presentano un limite, ma non pensa mai che il limite stia nel vedere tutto in base a connessioni e considerare la disconnessione come imperfezione da perfezionare.

Spesso passate da ordine a ordine, perché attraversate momenti di non-ordine. L’ordine è semplicemente il mascheramento della disconnessione, ed è in base al concetto di ordine che passate da un mascheramento a un altro mascheramento. Ciascuno viaggia su questo binario, dentro cui ci sono le tante sfumature e le tante vicende personali che entrano a costituire, all’interno di questo involucro, le diverse identità e personalità.

Ecco perché voi umani non riuscite a rappresentarvi uno schema diverso di vita, e nemmeno potete immaginare quale struttura psichica possa sorgere nel costituire se stessi su ciò che c’è, cioè sulla non-controllabilità e sul non-ordine. Quello che vi sembra naturale è invece costruire un’identità basata sul difendersi da immaginarie minacce, che vedete nella variabilità e nella non-governabilità.

Se ad esempio, qualcuno scoprisse di non riuscire più a dominare lo scorrere dei propri pensieri, la sua identità entrerebbe del tutto in crisi: non ne ha più il controllo e non gestisce più alcuna forma di regolamentazione. Eppure questo è davvero l’incontro con la realtà, in contrasto alla quale avete fondato la vostra identità, che è un miscuglio tra sociale e individuale, con l’aggiunta della continuità con il proprio passato e con il misurare e il paragonare mediante modalità vostre specifiche.

La costruzione della vostra individualità si rafforza nel tempo, seppur continuate a operare dei cambiamenti, però sempre confrontati con il passato e rapportati al vostro “io”. Ecco perché potete dirvi: “Mi sono migliorato, ho raggiunto più armonia e più coerenza”; questo lo notate quando l’attenzione si posa sull’attività psichica in cui pensieri, emozioni e azioni si trovano concentrati sullo stesso argomento, e quindi si presentano coerenti fra di loro, e cioè “più positivi”.

Tratto da: Scomparire a se stessi (Il morire a se stessi è il morire dell’agente, Download libero)
Scomparire a se stessi, tutti i post del ciclo

Via della conoscenza. Questo è un viaggio a ritroso dentro noi stessi. Un viaggio in cui incontreremo delle strettoie create dalla via della Conoscenza e fatte di radicalità, di provocazioni, di negazioni, di paradossi e di metafore. L’agente siamo tutti noi che ci attribuiamo la paternità delle azioni che si compiono attraverso di noi, ma delle quali siamo i semplici portatori. Saranno messi in luce, e ci si presenteranno davanti, strada facendo, i nostri meccanismi, i nostri concetti e le nostre strutture mentali, e la voce che ci guiderà terrà la barra dritta, impedendoci di deviare.
La via della Conoscenza è una non-via e un non-insegnamento, perché è un contro-processo dei processi della mente. Non suggerisce pratiche e non dà mete, ma è la negazione delle pratiche e delle mete. Non porta alla conoscenza, ma svuota da tutte le conoscenze costruite sul cammino interiore intorno a un “io,” distinto, che cerca una propria evoluzione non capendo che tutto è già unità.
Per ogni informazione e chiarimento: vocedellaquiete.vaiano@gmail.com

1 commento su “Mai l’umano pensa a entrare in sintonia con la disconnessione [scomparire17]”

  1. Sono li, nel creare ordine e connessioni soprattutto nel quotidiano lavorativo. Se scendi dalla giostra pare impossibile stare nel gioco in cui sei chiamato a stare.

    Rispondi

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings