Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Perseverare

E’ possibile perseverare solo nella luce della consapevolezza: avendo chiara allo sguardo l’identificazione e la possibilità di disconnetterla tornando senza sosta all’essenziale.
Le radici della perseveranza affondano lì, nella condizione d’essere e d’esistere che non alimenta altro che non sia l’osservare, l’ascoltare, l’accogliere ciò che la vita presenta come possibilità.
Perseverare significa rimanere collegati, sintonizzati con quella nota di fondo che, attraverso il vivere, ci conduce all’essere.
Nella fedeltà al proprio compito esistenziale, si scopre la fedeltà al proprio cammino personale e il rispetto, l’amicizia, lo spirito di fraternità che ci unisce a coloro che con noi quel cammino condividono.
La perseveranza si alimenta e si sostiene attraverso la pratica della consapevolezza esercitata senza sosta e nutrita dalla pratica meditativa, dalle letture essenziali, dalla frequentazione dei fratelli e delle sorelle nel cammino.
Perseverare significa rendersi disponibili ad imparare ancora e ancora attraverso tutti coloro che bussano alla porta della nostra vita.


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