Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

L’amore per i semplici fatti

semplici fatti

Un fatto piccolo non è un fatto banale, il vuoto chiacchiericcio nella mente, o tra le menti: è un fatto considerato nel suo essere, isolato dal contesto, non giudicato, non caricato di aspettative, osservato, ascoltato, accolto per quel che è.
In questa ottica tutti i fatti, anche quelli giudicati dalla mente come grandi, divengono semplici fatti.
Se il fatto non è qualificato e caricato dei nostri bisogni, mostra quel che: l’osservatore, libero da sé, dall’ingombro di sé, vive un incontro che sempre lo stupisce e lo riempie di meraviglia.
Cerchiamo l’eclatante, il forte e l’intenso nell’eccitazione della mente e dell’emozione, avviando così una ricerca senza fine perché quello che oggi ci eccita, domani è già banale.
Basterebbe che aprissimo gli occhi sui piccoli accadere liberi dal giudizio e dall’aspettativa e verremmo attraversati da una meraviglia che non sfiorisce.

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