Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

L’illusione e l’evidenza

Che cosa è evidente?
Ciò che cade sotto i nostri sensi, ciò che ai vari livelli di consapevolezza viene percepito.
Siamo certi di questo? Ogni fatto che viene percepito viene anche interpretato, automaticamente catalogato, etichettato, inquadrato in un contesto formato dalle esperienze del passato e dalle aspettative del futuro.
Come un fatto viene percepito, nell’uomo diviene illusorio perché è relativizzato dall’interpretazione cui è soggetto. Relativizzato significa che è collocato nel proprio personale universo interiore e soggetto ad amplificazione o svalutazione a seconda delle economie in atto in quel momento e su quel tema.
Da fatto incondizionato, eterno presente in atto, diviene il mio fatto.
Non è più evidenza, è racconto.

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