Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Osservarsi, ascoltarsi, non darsi obbiettivi troppo avanzati

In queste tre espressioni è contenuto tutto il lavoro che possiamo compiere nel quotidiano.
Dal nostro punto di vista è importante che non ci sia sforzo nel perseguire ciò che non si è, o che non è sufficientemente consolidato. Perché? Per la semplice ragione che ciò che ci è difficile non è ancora stato compreso: ciò che risulta agevole, o sufficientemente agevole, è ciò su cui la vita, con le esperienze di tutti i giorni, ci ha già modellato.
Ciò che ci cambia non è la volontà forzata di cambiare ma l’aderenza alla vita che tutti i giorni viene: sono le esperienze che ci cambiano.
Di esperienza in esperienza comprendiamo.
La nostra volontà va applicata, con costanza e perseveranza, nell’osservarci, ascoltarci, fletterci.
Non nel voler cambiare, ma nell’arrenderci alla vita che ci cambia.

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