Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Lo zazen è l’incarnazione del risiedere nell’essere; è anche la pratica del buddismo zen.
Risiedere nell’essere: la condizione non alienata d’esistenza; l’uomo, la sua vita, gli esseri, il cosmo riunificati nell’esperienza del presente.
La riunificazione avviene in virtù del fatto che il praticante non coltiva né la sua mente, né la sua emozione stimolate dai processi dell’esistenza.
Il praticante semplicemente risiede nell’adesso.
Ogni adesso sorge e scompare: l’attenzione non è sul passato, non sul futuro, ma su ciò che in quel presente colpisce i sensi, sorge nel pensiero, si anima nell’emozione.
La consapevolezza del praticante vede ciò che sorge e lo lascia andare, senza sosta.
Da questa disconnessione senza fine sorge la realtà: l’essere della vita non condizionato da quanto la mente/identità via aggiunge o si attende.
Zazen è la vita oltre il condizionamento.
La sua forma statica prepara una disposizione interiore che poi si riversa nel dinamismo della vita.
Qui, nell’Eremo dal silenzio, pratichiamo zazen nel corso di intensivi di una giornata con frequenza bimestrale.
Per conoscere le date degli intensivi puoi scriverci:
eremo@contemplazione.it
Da settembre 2012

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