Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

La vita è la consapevolezza dell’Uno in atto.
C’è una dimensione d’esistenza
in cui il gesto del piegare un asciugamano
è un gesto assoluto.
Che cosa significa?
C’è un oggetto, c’è un gesto in atto,
c’è un ambiente fisico, emotivo, mentale,
di coscienza e spirituale in cui la scena accade:
tutta la scena è pervasa di un senso di consapevolezza vasta
che investe ogni aspetto coinvolto.
Mentre la scena accade l’insieme è avvolto nella sacralità.
Quell’accadere, quel gesto, quell’ambiente,
quella consapevolezza, quella sacralita’
narrano in un solo istante senza tempo
di una integralità, di una unità.
L’attenzione non è sui fotogrammi,
la consapevoleza non è lì,
è illuminata da altro.
Quella scena, pur dinamica,
pur sucessione di fotogrammi, è eterna.
Consapevolezza di una sacralità senza tempo,
infinitamente vasta.
La Vita dentro la vita:
è evidente che il più piccolo gesto,
la più piccola manifestazione,
ogni più piccolo accadere
di questo presente così profondo e vasto
non è altro che Vita dell’Uno in atto.
Adesso, questo è evidente
ma le parole non sono d’aiuto.
Accade che irrompa questa consapevolezza
e tutto ammutolisca per lo stupore.

25.12.2009

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