Così vicini, così lontani [preparazione Forum 2]

C’è una vicinanza alle sorti dell’umano e di ogni creatura che non è data dall’identificazione ma dalla compassione: comprendiamo e sentiamo la comune trama esistenziale.

C’è una lontananza dalle sorti dell’umano figlia della consapevolezza che ognuno è responsabile del proprio destino: di fronte al tuo cammino sento la comune trama esistenziale e contemplo la neutralità che sorge in me.

Neutrale come la freccia incoccata nell’arco: andrà dove la vita vuole che vada.
Farò ciò che la vita mi induce, ma non seguirò l’impulso della mia mente e del mio condizionamento.

Risiedendo in quella neutralità potrò obbedire come un tamburo che risuona una volta colpito.

Il canale Telegram di Eremo dal silenzio
Per rimanere aggiornati su:
Il Sentiero contemplativoCerchio Ifior

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Sottoscrivi
Notificami
guest

16 Commenti
Newest
Oldest Most Voted
Inline Feedbacks
Vedi tutti commenti
Nicoletta

letto. Grazie.

Roberto D’E

Grazie

Gabriele

Letto. Grazie

Maura

Grazie

Mariela

La neutralità è un allenamento, a volte mi riesce a volte no, però insisto nel tentare, convinta che sia una modalità da perseguire

Luciana

Grazie!

Anna

Quello stato di neutralità corrisponde ad uno stato di pace, di quiete interiore, una sorta di immobilità che permette una visione lucida d’insieme.

Natascia

Letto.
Grazie

Lorena

Concordo pienamente con Catia .
Pur in questa lontananza sorge compassione..

Roberto D’E

Grazie

Luca

Ognuno è responsabile del proprio destino…
Sarò come la freccia cocccata , seguirò quello che la mia vita avrà destinato per me… sarò docile ma non seguirò il condizionamento della mia mente…

Catia belacchi

“C’è un a lontananza dalle sorti dell’umano, figlia della consapevolezza che ciascuno è responsabile del proprio destino”. Pur in questa lontananza sorge compassione.
Non semplice coniugare compassione e neutralità.

Nadia

È solo attraverso questo stato di neutralità che è possibile farsi permeare dal fatto che accade, contemplando la magnificenza della vita che accade.

Leonardo

Occorre aver abbandonato o largamente consumato la centralità di sé perché emerga questa consapevolezza a dir poco rivoluzionaria: nulla ti appartiene, me che meno la tua esistenza, l’unica cosa che è reale è la vita che accade di cui “tu”, laddove sia chiamato, sei servitore.
Capovolgimento totale di prospettiva.

Elena

Grande compito vedere e quindi convivere e accogliere i propri e gli altrui condizionamenti. Gratitudine riconoscendo ai condizionamenti il ruolo necessario al processo e quindi necessario a ognuno.

Mariella

Aiutare la mente a tacere, attimo dopo attimo. Ne sperimento tutta la fatica, pur facendo esperienza che essa è fallace perché spesso finisce sotto scacco, spesso deve dirsi:Ecco, hai sbagliato; e pur facendo esperienza che spesso il suo è generato dalla paura.
Sperimento la quiete quando essa è neutrale

16
0
Vuoi commentare?x