Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

L’alimentazione, Cerchio Ifior

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La fonte

“Come certamente ricorderete, il corpo dell’individuo incarnato non ha una costituzione lasciata al caso o agli eventuali capricci delle leggi naturali, ma si va costruendo sotto l’influsso delle necessità evolutive di ogni individuo che si incarna sul piano fisico.
In altre parole, il corpo fisico (ma anche, in realtà, gli altri corpi dell’incarnato) si forma in maniera tale da permettergli di acquisire esperienza e di offrirgli una gamma di possibili scelte a cui si trova dinnanzi nel corso del suo periodo incarnativo.
La determinazione delle caratteristiche fisiche che il corpo dell’incarnato dovrà possedere come dotazione di base avviene già a livello genetico, e ciò viene effettuato, ovviamente, attivando delle particolari sequenze genetiche all’interno del complesso DNA dell’individuo, sequenze di attivazione che determineranno non solo le sue predisposizioni fisiche, ma anche la sua reazione nei confronti delle esperienze che si troverà a dover affrontare alla luce di quelli che sono i suoi bisogni di comprensione.
Questo significa che non soltanto il suo corpo sarà costituito in maniera tale da affrontare sotto diverse angolazioni quello che l’esperienza di vita gli presenterà, ma anche che la sua costituzione caratteriale di base gli fornirà in tutti i suoi corpi transitori, da quello fisico a quello astrale e mentale, le predisposizioni reattive di cui ha bisogno per comprendere ogni volta che si troverà davanti all’estrinsecazione del suo sentire (via via sempre più complesso e strutturato) e delle scelte che sarà messo in condizione di poter operare. (Continua)


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