Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

J.Krishnamurti, saper ascoltare (con commento)

Vi siete mai seduti in silenzio senza fermare l’attenzione su una cosa qualsiasi, senza fare il minimo sforzo per concentrarvi, con una mente davvero calma? Se lo fate, potete ascoltare i rumori lontani e quelli vicinissimi a voi: siete in contatto coi suoni. Allora state veramente ascoltando. La vostra mente non si limita a funzionare attraverso un solo insufficiente canale. Quando ascoltate in questo modo, con grande tranquillità, senza sforzo, scoprite che dentro di voi avviene un cambiamento straordinario, un cambiamento che non dipende dalla vostra volontà e che si produce senza che voi lo chiediate; ed è un cambiamento che porta con sé l’immensa bellezza di una percezione profonda.
Tratto da: Il libro della vita, ed. Aequilibrium

 Commento

Per ascoltare senza sforzo e con l’insieme dell’essere sono necessari alcuni semplici passaggi:
-che nella mente non vi sia preoccupazione o identificazione con qualche pensiero, emozione o fatto particolari; se c’è identificazione è necessario lasciarla andare;
-che la consapevolezza sia appoggiata su un dato del corpo fisico: il ritmo del respiro, le sensazioni nel palmo delle mani;
-che si sia disposti ad abbandonare l’adesione alla mente come interfaccia principale con la realtà disponendosi invece all’accoglienza con tutto l’essere.
E’ l’essere nel suo insieme che ascolta: il corpo fisico ascolta, il corpo emozionale ascolta, il corpo mentale ascolta, la coscienza ascolta.
La persona è unità inscindibile ed è questa unità che accoglie concava l’altro e l’essere che porta.

La foto  è tratta da: http://goo.gl/n3xXpj

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