Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

J.Krishnamurti, Autoconoscenza (con commento)

Per capire i tanti problemi che tutti noi abbiamo, non è forse essenziale conoscere noi stessi? La conoscenza di sé è una delle cose più difficili; non richiede di ritrarci, di isolarci dalla vita. È estremamente importante conoscere noi stessi. Per conoscere noi stessi non abbiamo alcun bisogno di rinunciare alle nostre relazioni. Sarebbe sicuramente uno sbaglio credere che per conoscere a fondo noi stessi ci si debba isolare. Non serve andare da uno psicologo o da un prete e nemmeno possiamo illuderci di poter ricorrere a qualche libro. La conoscenza di sé è un processo, non è qualcosa fine a se stessa; per conoscere noi stessi dobbiamo renderci conto di quello che facciamo e quindi delle nostre relazioni, perché l’azione è relazione. Potrete scoprire quello che siete non nell’isolamento ma nella relazione, nella relazione che avete con la società, con vostra moglie, con vostro marito, con vostro fratello o con qualsiasi altro essere umano. Per scoprire le vostre reazioni, le vostre risposte, dovrete avere una mente davvero attenta, una percezione estremamente acuta.
Tratto da: Il libro della vita, Aequilibrium L’immagine è tratta da http://goo.gl/WsRXyz

Commento

A volte Krishnamurti assume posizioni inutilmente radicali: se la partita della conoscenza di sé si gioca nelle relazioni, quella con lo psicologo, con il prete, con i contenuti di un libro non è una relazione? Questo Krishnamurti lo sa e infatti afferma: “Potrete scoprire quello che siete non nell’isolamento ma nella relazione, nella relazione che avete con la società, con vostra moglie, con vostro marito, con vostro fratello o con qualsiasi altro essere umano”.
Che cosa lo porta allora a quegli spunti polemici, così ricorrenti nei suoi discorsi, contro quelle figure cui le persone si rivolgono nei loro momenti di difficoltà o nel cammino incontro a se stesse?
Certamente l’intenzione di indicare alla persona ciò che nel cammino della conoscenza è ineludibile: impara innanzitutto osservandoti e sperimentando, non affidare la tua vita nelle mani di altri.
Più volte Krishnamurti afferma anche che la conoscenza di sé è difficile, è una visione con cui non concordo; dal mio punto di vista è irrilevante la difficoltà del cammino interiore, è invece centrale la comprensione da parte delle persone che vivere è conoscere se stessi: la vita non è altro che il processo del conoscere. Facile o difficile non abbiamo alcuna scelta, tutti imparano anche quelli che a noi sembrano asini perfetti.

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